Ind.ie lascerà il Regno Unito

Come ho già detto altrove, le rivelazioni sulla sorveglianza di massa a livello mondiale che da due anni sembrano avere spinto alcuni politici a sposare una linea semplice: o la va, o la spacca.

È proprio questo quello che ha fatto David Cameron, cavalcando l’emozione per l’attentato di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo, manipolando la grande reazione e inserendo nella sua campagna elettorale progetti gravemente liberticidi.

Prima delle elezioni si poteva fare spallucce e sospendere il giudizio, ma ora che David Cameron ha una salda maggioranza, è il caso di considerare attentamente le riforme legislative previste:

  • L’intenzione di aumentare la sorveglianza della popolazione.
  • Il progetto di rimuovere la tutela dei diritti uomo sanciti dalla convenzione europea sui diritti dell’uomo.
  • Vietare i sistemi di comunicazione cifrata che non prevedano un accesso privilegiato per il governo.

Alla luce di tutto questo (ed alcuni altri elementi di altra impronta) Ind.ie ha deciso di abbandonare il Regno Unito.

È una storia di diritti (in procinto di essere) negati, di sorveglianza, una storia di esilio nel ventunesimo secolo, una storia di internet.

Riferimenti

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