Bugiardo, criminale e fiero

Io presidente, legalizzerò la sorveglianza di massa. François Hollande

Io presidente, legalizzerò la sorveglianza di massa. François Hollande
Fonte: https://twitter.com/taziden/status/585076740055310336

Afin de me la péter participer au riche dialogue qui est né autour de ce projet de loi, de rendre hommage à ceux qui s’y opposent, le texte de ce billet est disponible également en français (voir plus bas)

Si pensa spesso che i governanti mentano, spesso lo si dice, pur senza prove. Raro è, però, che a dire di mentire siano i governanti stessi: da questo punto di vista François Hollande è un presidente anormale.

Il 25 Ottobre 2013, interrogato da Andréa Fradin sulla presenza di attività di spionaggio che esulavano da quelle autorizzate dalla legge, il presidente della repubblica francese dichiarava:

“Noi restiamo nell’ambito definito dalla legge […]. Noi siamo nell’ambito definito dalla legge. Non vorrei che si facesse credere che dopo tutto questa pratica di PRISM fosse generale. C’è un quadro legislativo che deve essere rispettato e con il garante della Privacy noi vigiliamo per il rispetto della legge.”

Una risposta tutto sommato chiara: c’è la legge, e la rispettiamo, non andando al di là di quello che la legge autorizza. Una menzogna.

Perché un anno e mezzo dopo, uno dei motivi avanzati dal governo francese per l’adozione del suo allucinante disegno di legge sui servizi è la necessità di legalizzare alcune pratiche estremamente diffuse. Delle pratiche che oggi, creativamente, il menzongero governo francese definisce “alegali”: né legali, né illegali, perché non esplicitamente permesse, non esplicitamente vietate. Delle pratiche non autorizzate dalla legge, e dunque illegali, come diceva François Hollande il 25 Ottobre 2013.

In Francia, con il disegno di legge sui servizi, il presidente della Repubblica annuncia chiaramente di avere mentito alla nazione il 25 Ottobre 2013; il governo dichiara pubblicamente di infrangere regolarmente la legge; i crimini commessi nel passato sono visti come una giustificazione per legalizzare l’infrazione i diritti dell’uomo.

La Francia si appresta a diventare una dittatura elettiva, ed i governanti mostrano di meritare fiducia. Perché sospettosi? Abbiate fiducia!

 

Menteur, criminel et fier de l’être

On pense souvent que les gouvernants mentent, on le dit souvent, même sans preuves. Il est rare, cependant, que les gouvernants mêmes disent de mentir: à cet égard, François Hollande est un président anormal.

Le 25 Octobre 2013, interrogé par Andréa Fradin, François Hollande déclarait:

“Nous, nous restons dans le cadre légal […]. Nous sommes dans le cadre légal. Je ne voudrais pas qu’on laisse penser que finalement cette pratique de PRISM serait générale. Il y a un cadre légal qui doit être respecté et avec la CNIL nous veillons […] au respect de la loi.”

Une réponse assez claire: il y a la loi, on la respecte, on ne va pas au-delà de ce que la loi autorise. Un mensonge.

Car un an et demi plus tard, une des raisons avancées par le gouvernement français pour l’adoption de son hallucinant projet de loi sur le renseignement est la nécessité de légaliser certaines pratiques très répandues. Des pratiques qui aujourd’hui, de manière créative, le mensonger gouvernement français définit comme “alégales”: ni légales, ni illégales, car ni explicitement permises, ni explicitement interdites. Des pratiques non autorisées par la loi, et donc illégales, comme le disait François Hollande le 25 Octobre 2013.

En France, avec le projet de loi sur le renseignement, le président de la République annonce clairement d’avoir menti à la nation le 25 Octobre 2013; le gouvernement déclare publiquement enfreindre régulièrement la loi; les crimes commis dans le passé sont vus comme une justification pour légaliser l’infraction des droits de l’homme.

La France s’apprête à devenir une dictature élective, et les gouvernants montrent de mériter confiance. Alors, pourquoi si suspicieux? Ayez confiance!

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