Come usare Jitsi

Se a più riprese ho parlato di Jitsi, non ho spiegato come funziona: se i primi passi potrebbero non risultare evidenti, non si tratta tuttavia di nulla di complicato, come vedremo.

Ho evocato Jitsi come sostituto di Skype, ma iniziamo con il chiarire alcune differenze. Skype è sia il nome del programma, che quello della società che gestisce il servizio, con il proprio protocollo, e le due realtà sono indissolubili: impossibile usare il servizio senza il programma, impossibile usare il programma per altro che il servizio predisposto dalla società che ha creato il programma e gestisce il servizio.

La situazione è diversa nel caso di Jitsi: il programma serve il protocollo XMPP, detto anche Jabber (ed altri protocolli, ai quali non ci interesseremo qui), totalmente indipendente da Jitsi. Si tratta di una situazione normale su Internet, della quale il modello monolitico di Skype rappresenta invece il pervertimento. Pensa alla posta elettronica: puoi usare mutt, Thunderbird, Geary, Postbox, Mail e Outlook, poco importa, e li puoi usare con il servizio di posta che preferisci. Non ostante qui io parli a diverse riprese di Jitsi, la maggior parte di queste indicazioni valgono, più genericamente, per XMPP.

Creare un utente XMPP

Scegliere un server

Iniziamo con lo scegliere un server presso il quale registrarsi. Di server pubblici ne esistono molti: ecco un paio di liste.

Forse il primo problema è sceglierne uno: come preferire uno all’altro, come distinguerli?
Quanto a me, uso innanzi tutto due criteri: il server deve essere sicuro. Come si verifica? Nella prima lista è già segnalato: A è il livello masimo. Per i server della seconda lista, invece, facciamo un test qui: http://xmpp.net/

Il secondo criterio prende in considerazione il fatto che a questo server sto per affidare il transito di mie future conversazioni private. Se mai qualcosa andasse storto, vorrei potere ottenere giustizia non troppo difficilmente: la prospettiva di un processo in Giappone o in Thailandia non mi alletta, e quindi preferisco orientarmi verso l’Italia (anche per via della legislazione della privacy che valuto positivamente).

Hai scelto?
Se ancora non sai verso cosa orientarti, ti segnalo

C’è poi un server che sconsiglio caldamente, ossia quello del CCC: troppo carico e troppi utenti eccellenti (e quindi oggetto di tentativi di sabotaggio). Io non userei affatto https://jabber.ccc.de.

Registrare un utente XMPP

Ora viene la parte più delicata: la procedura di registrazione varia a seconda dei server. Per alcuni è necessario iscriversi da una pagina web, mentre per altri si può o deve procedere tramite il proprio client XMPP, come Jitsi. Attenzione, però, c’è un ultimo trabocchetto: se ti stai registrando con un client ma qualcosa va storto, potrebbe essere colpa di qualche misura anti bot (come un testo di controllo da trascrivere) che con il tuo programma non viene mostrata.

Sintentizziamo: visita la pagina internet del server che hai scelto. Se non trovi niente prova a registrarti con il tuo programma.

Dato che l’iscrizione tramite la pagina web dovrebbe essere abbastanza lineare, mostro come svolgere la procedura con Jitsi.

Usare Jitsi per registrare un utente XMPP

Serve innanzi tutto scaricare Jitsi: https://jitsi.org/Main/Download

Selezionare, dal menù File, la voce Aggiungi nuovo account
La rete che ci interessa è quella di XMPP, e dobbiamo creare un nuovo account XMPP.

Inseriamo il nome del server scelto, poi il nome che vogliamo per il nostro utente; da ultimo scegliamo una parola d’ordine, la salviamo nel nostro password manager e la copincolliamo nei campi richiesti. Via!

Aggiungere altri contatti XMPP

La finestra della lista dei contatti, vuota: una lunghissima colonna bianca, troppo bianca,

L’insostenibile candore di una lista di contatti vuota

Bene, ora siamo connessi ed abbiamo una bella lista di contatti… vuota.

Che non questa situazione cambi al più presto! Aggiungiamo subito qualcuno tramite File, Aggiungi contatto…

Scegliamo in quale utente salvare questo nuovo contatto, e diamo nome e server del nuovo contatto: ora tocca a lui accettare la nostra richiesta.

E quando sarà fatto, ne verremo avvertiti.

Preferire Jitsi

Due brevi righe, prima di chiudere, su Jitsi: dato che, come per la posta elettronica, esistono tanti altri client, perché scegliere proprio questo?

  1. Per la sicurezza, innanzi tutto: Adium e Pidgin non sono degli strumenti praticabili, perché nel codice sul quale si basano, libpurple, negli anni sono state scoperte troppe falle di sicurezza per continuare a fidarsene.
  2. Perché è facile da usare: Psi Plus potrebbe essere un’alternativa, così come mcabber, ma sono molto meno gradevoli e facili (il primo) o immediati (il secondo) da usare.
  3. Perché permette di effettuare comunicazioni audio, audio e video e condivisione dello schermo con cifratura della comunicazione, funzione che manca agli altri programmi per XMPP.

Prima comunicazione con Jitsi

Come sempre su Internet, anche con XMPP la comunicazione è pubblica, a meno che non si stabilisca altrimenti. Nel caso della conversazione scritta via XMPP lo strumento da approntare è la cifratura OTR, ed in questo Jitsi è particolarmente efficace.

Con un doppio clic su un contatto apriamo una finestra per la conversazione scritta, e lì premendo sul lucchetto aperto possiamo avviare la cifratura.

Resta solo una cosa da verificare: che la persona con la quale credi di parlare sia davvero la persona con cui parli. Purtroppo, infatti, non è impossibile che qualcuno stia impersonando il tuo interlcutore, che dietro il nome dell’utente ci sia, in realtà, qualcun altro. Si tratta quindi di autenticare il contatto, con uno dei tre metodi che propone Jitsi (il terzo se non sai cosa sia, tralascialo).

jitsi-autenticazione-contatto

Mi raccomando, se in questa fase dai istruzioni tramite chat al tuo interlocutore, rischi di compromettere la validità dell’autenticazione del contatto: per condividere dettagli, come la parola d’ordine per autenticarsi, usa altri canali (la posta elettronica, una telefonata…).

Per le comunicazioni con audio e video la verifica sarà più facile: ciascuno dei due partecipanti avrà sullo schermo una stringa da confrontare (meglio che ciascuno ne legga un pezzo).

Ecco fatto!


Rinvii

Anche se in questo caso gli indirizzi sono già stati forniti nell’articolo, li riassumo lo stesso qui, per praticità.

6 Commenti

  1. Ehilà. Son sempre io.
    Bella questa guida su come impostare jitsi per funzionare correttamente, 3 anni fa l’avevo provato ma con scarsi risultati.
    Hanno più risolto il problema della sincronizzazione dei messaggi? Era impossibile usare lo stesso account XMPP sullo stesso server da più di un dispositivo…
    Comunque, cosa ne pensi di questo? http://op-co.de/blog/posts/mobile_xmpp_in_2014/
    La situazione attuale è migliore di quella descritta?

    Buona parte del motivo per la scarsa penetrazione di questo standard aperto (oltre al fatto che tristemente nessuno lo sponsorizza…) è che non c’è un client noob-proof, clicca e registrati, come textsecure o telegram (sul di cui articolo di diffida tra l’altro ho ancora un commento in moderazione)

    • Grazie di avermi segnalato il commento in attesa di moderazione: non ne avevo ricevuto notifica; fatto!

      Sì, sicuramente XMPP non ha successo per la questione della registrazione, ma anche per motivi tecnici, ossia lo standard è vecchio e non è stato ancora ben ripensato nell’ottica dei terminali mobili (processo in corso, da quello che so). Sull’articolo non commento: non considero di avere conoscenze a sufficienza per potere dibatterne.

      Sincronizzazione messaggi, come dice l’articolo, non ce n’è, ma sì, io uso senza problema lo stesso conto XMPP simultaneamente con più client, certo, non mi sembra una buona pratica (lo faccio per distrazione, più che altro). Tu ne hai necessità?

      • Assolutamente si, mi sembra ormai il minimo sindacale per ogni programma di IM.

        Poi si immagino ci sia stile di utilizzo e stile di utilizzo.. non so il tuo.. se magari tu non abbia una postazione a casa per il sollazzo e una in ufficio per il solo lavoro o cose del genere

        Io studio ancora, quindi mattina a scuola, poi a casa e magari qua e là alla sera o al pomeriggio e poter continuare sempre la stessa chat (senza nemmeno che per gli altri cambi niente) è fantastico, specialmente dato che con una tastiera logitech plasticosa da 5€ non c’è swiftkey che mi stia dietro. Oppure anche rispondere sul telefono mentre ho aperto qualcosa a pieno schermo (in gioco) sul computer, senza neanche dover alt-tabbare mi sembra una bella cosa

        E dulcis in fundo: poter riprendere sulla tazza la conversazione che hai dovuto -urgentemente- interrompere pochi attimi prima, non ha prezzo.

        Questi sono solo alcuni degli esempi principali che mi vengono in mente.
        Poi ok si, c’è sempre quella never ending questione sulla sicurezza, però chiamalo buonismo, chiamalo che comunque dopotutto fino ad ora bullshit tipo come quelle dei tipi di whatsapp non ne hanno dette (“l’esperienza solo mobile è più socialmente connessa”.. wtf?)… però per ora il prodotto offerto dai fratelli durov mi sembra più a 360°
        Il server aperto a sua volta sarebbe la ciliegina sulla torta… però vedremo se arriverà prima questo, oppure se saranno viceversa i ragazzi di openwhisper ad arrivare per primi alla.. perfezione 😉

    • Grazie per l’indirizzo: conosco il sito, e per quanto sia stata, a ragione, criticata, è una valida iniziativa. Volevi farmi notare qualcosa in particolare?

  2. Pingback: Pidgin e Adium non vanno bene | Signor D

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