Motori di ricerca alternativi

Negli ultimi giorni alcuni stimolanti e gradevoli scambi relativi alla sicurezza con Masolino hanno rinnovato uno stimolo che mi avevano già dato le interazioni con Pasquale Ciuffreda e Gabriele Polidori a proposito di emancipazione numeriale. Mi decido quindi a scrivere qualche riga per presentare i motori di ricerca che uso. È con questi strumenti che io riesco a destreggiarmi, usando Google solo per la ricerca a partire dalle immagini: una funzione stupenda che spero di vedere proposta anche da altri e che una decina di volte negli ultimi due anni mi avrà costretto a cedere al nemico.

Duckduckgo

Partiamo da quello che conoscono tutti: negli anni Duckduckgo si è imposto come l’alternativa a Google, per chi vuole evitare di essere spiato dai suoi servizi internet.

Le prime volte che lo usavo era decisamente poco efficace, ma negli anni è migliorato: più rapido ed efficace, ha cambiato interfaccia, ha avuto ottime intuizioni copiategli da Google, finanzia numerosi progetti a codice aperto.

Ad ogni modo ci sono alcuni aspetti che mi piacciono meno, uno dei quali è come Duckduckgo ha deciso di risolvere il problema del sostenamento: proponendo (almeno in parte), nei risultati, dei rinvii sponsorizzati (ad esempio per le pagine di Amazon).
Altra caratteristica da tenere presente di Duckduckgo è che allo scopo di migliorare la pertinenza dei suoi risultati, il motore monitora i risultati che vengono scelti.

Ixquick

Come il successivo, questo non è esattamente un motore di ricerca. Ixquick interroga un altro motore di ricerca, Bing e ne serve i risultati.
In questo modo Bing non è in grado di profilare chi effettua la ricerca né di sapere quale pagina è stata visitata.

Startpage

Startpage è un altro proxy, come Ixquick sito in Olanda, che per conto dell’utente interagisce con il motore di ricerca allo scopo di impedire che chi cerca venga spiato.

In questo caso il motore di ricerca sfruttato è Google: attenzione, però, perché non ti servirà gli stessi risultati che serve normalmente a te. Google ti spia e ti conosce, meglio di te forse. Nel momento in cui a lanciare la ricerca non sei più tu, ma una connessione nei Paesi Bassi, non aspettarti di ritrovare esattamente gli stessi risultati.
Startpage ti sottrae a Google, permettendoti tuttavia di continuare ad usare la potenza di Google; rompe però anche la bolla nella quale Google ti avviluppa, e le conseguenze possono anche non piacerti, forse.

Searx

Searx è un metamotore di ricerca: come i due precedenti, non interroga direttamente la rete, ma dei motori di ricerca, aggregando i loro risultati.

Particolarità di Searx è l’essere con codice aperto: chiunque può installare la propria versione di Searx sul proprio server, anzi, è invitato a farlo. Padrone del server e del motore di ricerca, solo tu saprai cosa stai cercando e cosa stai scegliendo di visitare.

Altamente personalizzabile, Searx permette di fare ricerche su OpenStreetMap, di includere o escludere molti motori di ricerca, offrendo quindi una grande granularità dello strumento, ed integra alcuni comandi per una sintassi dei comandi abbreviata.

Numerosi motori di ricerca, che è possibile disattivare

Motori di ricerca integrati in Searx, nella sezione Impostazioni

Quello che creerai tu

Con la sua visione distribuita ed il codice aperto, Searx rappresenta il mio motore di ricerca preferito, ed è effettivamente lo strumento che uso di più. Eppure… ancora non sono soddisfatto!

La natura di metamotore di Searx mi piace e mi interessa, ma è anche un suo punto di debolezza: sempre dipendente dagli altri, Searx può essere migliore per il servizio, ma non per l’informazione fornita.
Per fare meglio, spero in un progetto che recuperi le funzioni di Seeks, progetto ispiratore di Searx. Metamotore ma non solo, Seeks teneva conto dei risultati scelti, per migliorare la pertinenza delle ricerche. Ancora meglio: anch’esso distribuito, Seeks nasceva per avere una rete in comunicazione da pari a pari, di modo che le ricerche effettuate su un nodo beneficiassero tutte le diverse istanze.

Seeks è un’archietttura geniale, che forse non sto spiegando in maniera efficace, o meglio lo era: scritto in C++, per quanto fosse a codice aperto, il progetto non ha trovato contributori ed il suo autore originale, nel corso degli anni, si è focalizzato su altre ricerche.

L’ultima parola, però, non è ancora detta: Seeks può rinascere, anzi so che Okhin pensava di occuparsene. Se sei interessato, magari per partecipare, perché non fargli un cenno? Lo puoi trovare su Twitter (vedi sotto) o su IRC (so che è facile incontrarlo nel canale #leloop, server freenode).


Rinvii

I motori di ricerca alternativi

Searx

Istanze pubbliche di Searx

Ecco una lista di istanze pubbliche di Searx tutte accessibili in https per chiunque:

Impadronirsi di Searx

I compagni di riflessioni

7 Commenti

  1. Scusa ma non te la posso lasciare passare, si dice “digitale” non numeriale.
    Sono dell’idea che la nostra società abbia già sufficienti problemi di comunicazione, se tutti fanno come fai, arrogandosi il diritto di inventare nuove parole, dove andremo a finire ?

    Ciao.

  2. Anche io sto provando DUCKDUCKGO, all’inizio il modo in cui presentava i risultati mi spiazzava un po’, mi sembra poco chiaro, ma dopo un po’ mi sono abituato.

    Quanto alla pubblicità di Amazon, la trovo sopportabile, in fondo si tratta di un solo “link” molto visibile, messo all’inizio della pagina, ce ne sono anche altri di cui non mi sono accorto ?

    Quanto a quello che dici:
    “Altra caratteristica da tenere presente di Duckduckgo è che allo scopo di migliorare la pertinenza dei suoi risultati, il motore monitora i risultati che vengono scelti”

    Be non vedo come possa fare altrimenti per migliore i risultati, francamente pensavo che fosse una modalità di funzionamento comune a tutti i motori di ricerca, finché non li associa a me, o li rivende, per me è accettabile.

    • A me sembra di ricordare che tutti i link ad Amazon che ti vengono proposti siano sponsorizzati, ma potrei sbagliarmi.

      Per migliorare la pertinenza dei risultati quella scelta è quasi l’unica soluzione (ma ad alcuni non piace comunque, e Searx, per esempio, non la pratica): l’alternativa è un sistema di voti (non che sia facile da gestire): in fondo aprire una pagina per consultare il contenuto non significa che questa abbia davvero la risposta a quello che cerchi (che scopri solo dopo).

      • Ci farò attenzione, francamente non mi ricordo di averne visti a parte quello in evidenza all’inizio della pagina, ma ovviamente dipende molto dalla ricerca.

        La mancanza più evidente che o notato in paragone a google è che mi sembra che tenda a dare meno risultati che puntano ad articoli o pagine vecchie più di un anno.

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