Coraggio

Rinunciare a tutto. Dopo avere lavorato duro, non coglierne i frutti, ma dire addio ai tuoi affetti, al tuo lavoro, a dove vivi; pensare il tuo futuro da esule, fuggiasco, o ergastolano. Sei pronto?

Difficile essere pronto, eppure altri lo sono stati: persone che hanno rischiato tutto per informarci di quello che stava succedendo, di cosa regolava le nostre vite, di segreti che segreti non dovevano restare.

Per aiutare chi è testimone di informazioni cruciali per il futuro dell’umanità, è nata la fondazione Courage, una struttura per sostenere queste persone ad affrontare le difficoltà che nascono dopo avere fatto la scelta più difficile. Il suo primo beneficiario è Edward Snowden.

Da qualche tempo Tevac partecipa ad un gioco con Alessio Biancalana e Andrea Raimondi, su Twitter: accompagnamo la fotografia della T-Shirt del giorno con l’hashtag #ParTee (giocando sull’omofonia con Party). Anche se questa non è una maglietta, be’, avere Coraggio è già un motivo per fare festa…

Fotografia di una felpa della fondazione Courage, con la scritta: Il mondo ha bisogno di persone che dicano la verità e loro hanno bisogno di coraggio

Il mondo ha bisogno di persone che dicano la verità e loro hanno bisogno di Coraggio.

Dichiarazione di Edward Snowden

Edward Snowden si è espresso così a proposito della fondazione Courage:

Se abbiamo imparato qualcosa dall’anno scorso è che che la differenza tra successo e fallimento può essere determinata dal livello di solidarietà tra coloro che richiedono una riforma.

Resta ancora moltissimo lavoro da fare contro la sorveglianza di massa, contro le autorità ed i programmi governativi che fanno cose che noi, il pubblico, non abbiamo mai autorizzato e mai avremmo autorizzato e che anzi, cui in passato abbiamo esplicitamente rifiutato l’autorizzazione.
E se vogliamo avere le informazioni che ci servono per partecipare alla nostra democrazia, se avremo le informazioni che consentono a noi cittadini, nel mondo intero, di votare dei politici che non difenderanno gli interessi di società private, non gli interessi di autorità militari e non degli interessi di stato, ma gli interessi pubblici, allora dobbiamo avere le informazioni di cosa il nostro governo sta facendo contro di noi e di cosa il nostro governo fa nel nostro nome. Non abbiamo certo bisogno di conoscere i dettagli dei nomi di ogni programma, ma abbiamo bisogno di conoscere almeno a grandi linee come il nostro governo sta agendo e cosa sta facendo. Perché se non lo sappiamo, i governi diventano una forza a sé stante, non a servizio dei cittadini, ma padroni dei cittadini.

Mi preoccupavo che il futuro sarebbe stato questo: sempre più autorità con funzionari fuori controllo, senza conti da rendere a nessuno, nemmeno alla giustizia quando superavano i limiti, esageravano, quando infrangevano la legge.
Ma nel corso dell’ultimo anno sono stato incoraggiato a credere che abbiamo raggiunto un punto di svolta e possiamo finalmente reagire e riportare sulla giusta strada i nostri governi. Un grande motivo di speranza viene dal fatto che ora abbiamo questa nuova organizzazione, un nuovo e sempre crescente livello di solidarietà tra associazioni per i diritti di tutto il mondo che sta dicendo che ora è troppo.
Se i governi non proteggeranno le sentinelle d’emergenza, se i governi non intraprenderanno delle riforme per i cittadini che sono testimoni di un crimine o di spreco, truffa ed abusi, o di una colossale trasgressione dei mandati nell’attività delle agenzie governative, allora saremo noi a proteggerli, in quanto società globale. Ed è questo che la fondazione Courage significa per me: significa che noi, i cittadini, abbiamo una nuova squadra di rapido intervento per la democrazia, e così quando qualcuno subisce una ingiusta rappresaglia per avere agito nell’interesse dei cittadini, potremo farci avanti, lanciare l’allarme ed insieme correre in loro aiuto per dire che talvolta l’unica maniera per lottare contro dei programmi governativi incostituzionali è aprire la porta e fare luce su quello che sta succedendo.

Grazie ancora a ciascuno di voi che si unisce a noi che festeggiamo la nascita della fondazione Courage e le auguriamo pieno successo per il suo avvenire.

Sostieni la fondazione, con una donazione, acquistando una maglietta o parlandone.


Rinvii

2 Commenti

  1. Ma non è che poi si scoprirà che questa fantomatica fondazione è in realtà finanziata dalla CIA o dalla NSA?
    A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina… (cit.)

    • “A pensar male si fa peccato, ma almeno si ha sempre una scusa per non fare niente”. Non dice così l’adagio?
      Non che la remora non abbia un suo fondamento, ma basta guardare chi c’è, nella fondazione: Sarah Harrison, che ha portato Snowden da Hong Kong a Mosca e gli ha garantito l’ottenimento del visto, e che non può rientrare in Inghilterra. Daniel Ellsberg, che per rivelare la verità della guerra nel Vietnam rischiò l’ergastolo. John Perry Barlow, fondatore dell’EFF. Thomas Drake, predecessore di Snowden. Eben Moglen, Renata Avila…

      La lista c’è, e chi è abbastanza scaltro da porsi queste giustificate domande, può trovarla, leggerla e capire che non resta nessuna scusa per non contribuire.

      https://couragefound.org/advisory-board/

Lascia un commento

I campi richiesti sono evidenziati con *.