Fine del silenzio

Antonio Casilli ha segnalato uno studio che segnala come verosimilmente gli spazi di discussione in rete soffrono di una “spirale del silenzio”. Ne sarebbero preda gli argomenti che potrebbero non coincidere con la sensibilità dei nostri interlocutori: se non siamo sicuri che ci approveranno, li evitiamo. L’articolo muove da un sondaggio sulla disponibilità a discutere delle rivelazioni sulla sorveglianza della rete originate da Edward Snowden.

Per parte mia, da tempo desidererei affrontare l’argomento su queste pagine, ma, facile da constatare, ancora non l’ho fatto. Forse solo per altri impegni, o forse sono vittima pure io della spirale del silenzio.
Se così fosse, perché la spirale si fermi qui, lo dico forte e chiaro.

Fine del silenzio

Che siate d’accordo o no, sappiate che io considero di fondamentale importanza le rivelazioni iniziate a Maggio 2013 grazie ai documenti raccolti da Edward Snowden e da lui trasmessi a Glenn Greenwald e Laura Poitras.

Sono convinto che il comportamento di Edward Snowden è stato quello di un eroe la cui scelta può avere un impatto decisivo sul futuro dell’umanità, oggi ad un bivio.

Sono grato ai giornalisti che hanno dedicato spazio a queste rivelazioni, a coloro che hanno indagato ed a coloro che hanno tradotto: forse sbaglio, ma in Italia ho l’impressione che Stefania Maurizi sia un caso purtroppo unico di professionista impegnato nel seguire la vicenda.
Ringrazio anche Paolo Bernardi, che ha dedicato ampio spazio a queste vicende sul suo blog.

Parlate

Se la questione non vi è indifferente, parlane anche tu e interroga chi credi che ne dovrebbe parlare. Io, ad esempio, sono rimasto stupito dall’assenza di interesse per queste vicende da parte dei vari blog italiani che si occupano di tecnologia. Per limitarmi a due esempi della sfera Apple, perché Spidermac e Saggiamente sono rimasti silenziosi, ma soprattutto, sono pronti a rompere la spirale del silenzio?


Rinvii

5 Commenti

  1. E che avrebbero dovuto dire? Tra l’altro mi sfugge anche il senso di questo articolo… o almeno la sua impostazione che trovo parecchio distante dalla tua solita meticolosità (anche espositiva)

    • La scelta è semplicemente di prendere posizione sull’argomento e di evitare il silenzio.
      Sono questioni delicate da trattare, richiedono tempo ed attenzione, ma ho pensato sia meglio evocarle confusamente piuttosto che lasciarle sotto silenzio: troppo delicate per tacerne.

      Che avrebbero dovuto dire? Tutto, o almeno quello che riguarda gli utenti Apple.

  2. Pingback: Rompere il silenzio: come e perché | Signor D

  3. Pingback: Celebrità messe a nudo, fatti e riflessioni - - tevac

  4. Pingback: Gli strumenti contro la sorveglianza | Signor D

Lascia un commento

I campi richiesti sono evidenziati con *.