Vinti e vincitori

Nel 2009 inizia il processo di quattro imputati per avere facilitato, tramite il sito The Pirate Bay, l’infrazione del monopolio del diritto di copia.

Cosa ne è stato poi del sito? Peter Sunde avrebbe voluto che venisse chiuso un anno fa, in occasione del suo decimo anniversario: bisogna chiuderlo e passare ad altro, qualcosa di migliore e più efficace (una posizione condivisa da Tobias Andersson).
Ed inveceThe Pirate Bay, ora gestito dal Partito Pirata svedese, è tuttora attivo ed è ancor oggi il principale sito al mondo in materia di BitTorrent e condivisione di documenti, sapere e conoscenza; come dalla sua creazione, una sostanziale parte degli scambi che coordina infrangono il monopolio del diritto di copia.

Nel 2010 Peter Sunde, invitato ad un’udienza di una commissione del Parlamento Europeo, inquadra il fenomeno.

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Peter: È dieci volte più di Napster al suo massimo storico, e continua a crescere.

E non manca di essere consapevole che l’attenzione che gli porta il parlamento europeo consacra l’importanza che ha assunto The Pirate Bay e, più in generale, di quanto è diventata complessa la questione del monopolio del diritto di copia.

Peter: Vi ringrazio molto di accogliermi. È coraggioso avermi invitato

Del resto, diverse istituzioni d’Europa hanno visto negli ultimi anni l’ingresso di rappresentanti portatori delle istanze catalizzate da The Pirate Bay, grazie alle diverse declinazioni nazionali del Partito Pirata.
Alle ultime elezioni europee, tuttavia, solo una candidata Pirata ha ottenuto l’ingresso al Parlamento Europeo: un risultato cui concorre senza dubbio l’aprirsi di altri partiti alle questioni numeriali.

Alle ultime elezioni europee uno dei candidati nelle liste del Partito Pirata finlandese era Peter Sunde. Non eletto, dopo poco è stato arrestato.

Commentando la sentenza di primo grado Peter annunciava che, in accordo con lo schema narrativo della fiaba, quello che accadeva erano solo le difficoltà iniziali di ogni eroe, e che, alla fine, “i buoni vincono”.

Le istanze dalle quali era nata The Pirate Bay e che The Pirate Bay aveva promosso hanno avuto successo. The Pirate Bay è ancora attiva.
Tre degli imputati del processo del 2009 sono detenuti.
Sì, credo che non ostante la condanna, The Pirate Bay abbia la guerra sin qui combattuta. Ma il prezzo della sconfitta è alto.

Peter: Sì, Karate Kid incontra i bulli all’inizio e viene picchiato. Ma grazie Hollywood per averci insegnato che alla fine vincono i buoni

Rinvii

Settimana pirata

Gli interventi del blog di questa settimana prendono tutti spunto dal film TPB AFK, di Simon Klose, documentario del processo a quattro persone legate al sito The Pirate Bay, svoltosi negli anni 2009 e 2010.

Gli imputati sono stati tutti condannati e tre di essi sono attualmente detenuti, due dei quali in carcere. The Pirate Bay ha invitato i suoi utenti a scrivere loro.

Gottfrid Svartholm Warg
c/o Jens H. Jörgensen Politigården
1567 Copenhagen
Danimarca

Peter Sunde
Box 248
593 23 Västervik
Svezia

TPB AFK

Simon Klose ha girato un documentario del processo: TPB AFK, ossia The Pirate Bay lontano dalla tastiera, nel mondo non numeriale. Il film è stato finanziato grazie ad una campagna di sottoscrizione che ha raccolto 51.424 $. È liberamente disponibile in linea.

Gli interventi di questa settimana prendono spunto dal film.

Gli altri interventi

Gli altri interventi di questa settimana pirata:

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