Archeologia informatica, ovvero cianfrusaglie impolverate

Curiosando tra cose vecchie ho trovato un reperto di archeologia informatica. Una testimonianza per le generazioni future!

Di quest’agenda elettronica, Sharp IQ-891 I, del 1991, restano alcuni elementi di corredo… ma non l’agenda stessa! L’immagine sulla scatola è l’unico ricordo di a cosa assomigliasse.

Varie cartacce, nella scatola: la garanzia, il manuale d’istruzioni, ed i termini d’uso del programma dell’agenda: interessante guardarlo, con gli occhi del 2014… Seleziono e traduco rozzamente: è un sublegalese degli anni ‘90, ma non ostante sia indigesto, resta interessante.

  1. Non ti è consentito usare il programma in due o più computer allo stesso tempo.
  2. […]
  3. Sei tenuto a proteggere il monopolio del diritto di copia del programma. Potrai essere considerato responsabile per ogni eventuale infrazione al monopolio del diritto di copia che possa essere causata o incoraggiata dalla tua mancanza ad ottemperare ai termini di questa licenza.
  4. Tu NON puoi modificare o alterare il programma. Ogni porzione del programma che sia versata a o usata con altri programmi estenderà la proprietà di Rupp Corporation e sarà oggetto dei termini di questo programma.
  5. Ti è consentito copiare il programma per l’uso esclusivo di una copia di lavoro. Questa copia dovrà contenere lo stesso avvertimento di monopolio del diritto di copia e la stessa indicazione della proprietà presenti sul programma originale.
  6. Non puoi disporre del programma per affitto, leasing o licenza, e non puoi distribuire o rendere in altro modo disponibile la documentazione del programma ad alcuna terza parte senza prima avere ottenuto l’assenso del Licenziatario.
  7. Non puoi trasferire ad un’altra persona i tuoi diritti di copiare ed usare il programma senza accordo scritto del Licenziatario, che tuttavia non può essere negato in maniera irragionevole. Ogni destinatario di trasferimento di licenza del programma autorizzato sarà
  8. Questa licenza è valida sino alla sua rescissione. Questa licenza sarà automaticamente rescissa senza alcun avviso da parte del Licenziatario se tu mancherai ad una o più condizioni di questo contratto. Alla rescissione tu distruggerai il programma ed ogni copia e modifica sotto ogni forma.
  9. Il progarmma è stato sperimentato e la documentazione è stata sottoposta a revisione. Tuttavia, IL LICENZIATARIO NON FORNISCE GARANZIE, IVI INCLUSE LE IMPLICITE GARANZIE DI COMMERCIABILITÀ ED IDONEITÀ ALL’USO, CHE TUTTE SONO ESCLUSE. Alcuni stati non consentono l’esclusione di garanzie implicite, quindi l’estromissione di responsabilità qui sopra potrebbe non applicarsi a te.
  10. Il Licenziatario non sarà responsabile in alcun modo per ogni danno economico, incidentale o consequenziale, legato all’uso del progamma o della sua documentazione. Alcuni stati non consentono l’esclusione di danni incidentali o consequenziali quindi l’esclusione qui sopra potrebbe non applciarsi a te.

QUESTA LICENZA TI DÀ DEGLI SPECIFICI DIRITTI LEGALI. POTRESTI ANCHE AVERE ALTRI DIRITTI, CHE VARIANO DA UNA NAZIONE ALL’ALTRA.

Era il 1991: la Free Software Foundation esisteva da soli otto anni… quanto lavoro ancora da fare!

La busta che contiene i dischi del programma è chiusa dall’avviso, perentorio, che se aprirlo vale come accettazione della licenza. Ma io…

Fotografia della busta aperta, ma non dal lato chiuso con il sigillo, bensì dal basso, strappando il resto della busta

… non accetto NIENTE!
E su che supporto viene fornito questo programma? Un disco da 3,5 pollici e due dischi da 5 pollici: di questi non ne avevo mai visti!

Una scatola, che contiene il supporto magnetico. Al centro un foro, immagino perché vi si innestasse il lettore e facesse girare il supporto magnetico, ed una finestra di lettura.

Il disco viene conservato dentro una busta di carta che, sul retro, porta le indicazioni di cosa non fare per evitare di danneggiare il disco

E le istruzioni per non rovinarli!

Ed un disco da 3,5 pollici: di questi ne ho visti tanti…

Il disco, rotto, aperto in due

… ed allora posso trattarlo con tutta la violenza che stilla il mio animo barbaro e primitivo!
Guardare come siano fatti i cari vecchi floppy mi è stato utile per capire, quando poi ne ho aperto uno, come funzioni un disco fisso meccanico: anche qui un supporto magnetico, che per essere letto viene fatto ruotare. Una finestra sull’involucro, perché la testa che legge i dati è all’interno del computer: ecco tutto.

Una pausa per documentarli (a beneficio della posterità) ed ecco che questi brandelli del passato possono riprendere il viaggio della loro esistenza… verso la spazzatura!

2 Commenti

  1. Haha, hai finalmente fatto la conoscenza con i “veri” floppy disk (floppy = floscio, flessibile) ovvero quelli da 5″. Ma allora sei giovane (leggasi: <50y)!
    A parte tutto, credo che oggidì sia perfino impossibile riuscire a leggerli, per mancanza di dispositivi; non saprei invece per la (s)magnetizzazione del disco in sé.

    • Ahhh… non avevo mai indagato cosa significasse floppy! Caspita, un tassello in più, grazie!
      Sì, se prendiamo i floppy come elemento di riferimento sono giovane, se invece scegliamo le micro SD… 🙂
      Se sei proprio curioso di sapere se si possono leggere te ne spedisco uno!

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