Dire addio a Yahoo!

Voglio fare la mia parte!

Qualche mese fa Yahoo! mi ha fatto sapere che stava riorganizzando le sue attività in Europa.

In ragione del nostro costante impegno a fornire servizi eccezionali,
abbiamo recentemente riorganizzato le nostre attività europee.

Ah, bene: “lavoriamo per voi”, come si dice in questi casi. E cosa fanno, per me?

A partire
dal 21 marzo 2014, i nostri servizi saranno forniti da una società con
sede in Irlanda.
Il trasferimento richiede delle modifiche alle nostre Condizioni
generali per l’Utilizzo del Servizio e alla Politica sulla privacy, fra
le quali, la più rilevante consiste nel fatto che il tuo contratto verrà
trasferito da Yahoo! Italia S.r.l. a Yahoo! EMEA Limited
Tale cambiamento si applica a tutti i servizi di Yahoo di cui
usufruisci, come Mail, Flickr e Answers, che ti vengono forniti da
Yahoo! Italia S.r.l. o da una delle nostre altre società europee.
Per un riepilogo delle modifiche, visita le nostre FAQ :
http://help.yahoo.com/kb/index?page=content&y=PROD&locale=it_IT&id=SLN22641&impressions=true
o fai clic per leggere le nuove Condizioni generali per l’Utilizzo del
Servizio : http://info.yahoo.com/legal/it/yahoo/terms/it-it/ e la
Politica sulla privacy : http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/eu/ .

Mhhh… Dunque, io… non ci guadagno niente. E come mai allora Yahoo! fa tutto questo lavoraccio? Perché, porelli, un trasloco è una cosa faticosa ed impegnativa: io lo so bene, ne ho fatto un paio negli ultimi mesi, una fatica improba. Forse dovrei offrire a Yahoo! di dare una mano per traslocare.

E come mai vorranno andare là, proprio in Irlanda? Sarà per bere tanta Guinness? Per stare più vicini ai luoghi in cui è stato girato Games of Throne?

Irlanda… ancora a misura d’uomo, dove anche le grandi istituzioni sono rimaste modeste. Prendi il Garante per la Privacy: in Italia palazzoni, corridoi immensi, uffici su uffici… In Irlanda, invece, è tutto modesto, moderato: questa è la sede del loro Garante.

Un edificio con piano terra e primo piano; quattro finestre. Metà è occupata dal Garante della Privacy irlandese

Un ufficietto piccolo piccolo! E manco a Dublino: a decine di kilometri di distanza! Ma lo sai che lì si occupano di Facebook per l’Europa intera? Poverini: saranno già sommersi di cose da fare, ci staranno proprio stretti là dentro…

E poi traslocare costa… Meno male che in questo modo Yahoo! smette di pagare le tasse in Italia (spropositate!) e le paga in Irlanda, dove quelle sono ancora più modeste che il resto: quando te le prelevano quasi non te ne accorgi!

Bravo Yahoo!, fai così! Ed anzi, ti darò una mano per il trasloco, ti alleggerisco il lavoro. Chiudo il mio indirizzo di posta, così non devi traslocarlo (costerà di meno spostare tutto là) e non ingombrerà spazio nell’ufficio del Garante irlandese.

Istruzioni

Il trasloco di Yahoo! in Irlanda è già effettivo, dato che la scadenza che veniva imposta era il 21 Marzo 2014. Non ho avuto tempo di occuparmene all’epoca, e del resto non è un caso che Yahoo! abbia lasciato un tempo insufficiente ai suoi utenti per prendere dei provvedimenti, ma non per questo ho dimenticato. Non per questo non voglio disapprovare in qualche modo questo smaccato sottrarsi ad un effettivo controllo sulla privacy, non per questo sono d’accordo con questo ricorso ad una fiscalità da barzelletta (poco divertente per chi ne subisce gli effetti). Ecco come ho fatto: i pochi e semplici passaggi elencati a beneficio di chi volesse imitarmi.

  1. Entrare nella propria casella di posta: https://mail.yahoo.com/
  2. Recarsi a questo indirizzo: https://edit.europe.yahoo.com/config/delete_user
  3. La pagina web chiederà di nuovo la parola d’ordine del conto.
  4. Verrà mostrata una ultima pagina con avvisi sulle conseguenze della chiusura, ulteriore richiesta della parola d’ordine ed un codice di conferma tipo captcha.
    A partire da Agosto 2010 la cancellazione del conto Yahoo implicherà anche la chiusura dell’eventuale conto Flickr associato.

Missione compiuta.

Istantanea della pagina web, che dice: Chiusura account Yahoo! Il tuo account Yahoo! è stato disattivato e verrà presto eliminato definitivamente. Non avrai più accesso all'account che sarà eliminato dal nostro database di utenti entro 90 giorni circa. Questo periodo di tempo è necessario per scoraggiare gli utenti dall'attività fraudolenta. Clicca qui per sapere quali informazioni possono rimanere archiviate nei nostri file dopo che il tuo account è stato cancellato.

Missione compiuta, o quasi: il conto utente verrà eliminato dopo 90 giorni circa. Dopo questa scadenza delle informazioni potrebbero essere ancora conservate, ma Yahoo! si guarda bene dal farti scoprire cosa. Dice di dare dettagli in una certa pagina, ma non è vero.

Alla pagina in questione le informazioni fornite sono scarne e generiche (l’enfasi è mia):

Se chiedi a Yahoo! di eliminare il tuo account Yahoo!, nella maggior parte dei casi l’account verrà disattivato ed eliminato dal nostro database di registrazione degli utenti entro circa 90 giorni. Tale ritardo è necessario per scoraggiare eventuali attività fraudolente da parte degli utenti.

E nella minoranza dei casi che succede? Forse che succede come nel paragrafo seguente?

Ricorda che eventuali informazioni da noi copiate possono rimanere memorizzate come backup per un certo periodo di tempo dopo la richiesta di eliminazione. Ciò può verificarsi anche qualora nessun’altra informazione sull’account rimanga nel nostro database di utenti attivi.

Ossia, se vogliamo essere malevoli e maliziosi… le informazioni che interessano a Yahoo!, Yahoo! se le terrà per sempre, poco importa se tu gli chieda di cancellarle: un motivo in più per cancellarle il prima possibile.

12 Commenti

    • Il mio indirizzo di posta, presso gmx, è rimasto lo stesso. Quello che ho cancellato aveva un uso limitato, era dedicato ad un caso solo (per evitare aggregazione di dati).

  1. Ma è stato perché non ti fidi del loro garante per la privacy (le policy sono uguali in tutta UE) o perché vuoi che le fatture del tuo account (gratuito) ti arrivino da un azienda iscritta alla Camera di Commercio italiana?

    A occhio e croce d’ora in poi cosa usi, solo Olivetti e Volunia? 😉

    • 1 La legislazione non è uguale in tutta Europa
      2 Non tutti i Garanti hanno gli stessi mezzi
      3 Non tutti i Garanti sono imparziali (in Irlanda, strutturalmente, il Garante non lo è).
      4 Non approvo **lo spostamento** da una posizione che fornisce più garanzie all’utente ad una che ne offre meno.
      5 Non approvo la caccia all’angoletto di paradiso fiscale.
      6 Ovviamente siccome hai letto bene e con attenzione stai chiedendo cosa uso per ispirarti, non per provocare e deridere velatamente. Ma siccome sei una persona attenta e curiosa le alternative valide le hai già trovate tu, ben prima che io dedichi loro gli articoli previsti.

      • Provocare o deridere non era assolutamente nei miei pensieri, scusa se così è sembrato.
        Però mettere in luce che forse l’approccio ha qualche pecca sì. Perché se devi usare un motore di ricerca a chi ti rivolgi?
        Se vuoi un computer a chi ti rivolgi?
        Il garante italiano avrà pure più mezzi ma se poi per fare un ricorso devo spendere 150€ ed aspettare una vita equivale a non avere regole. Avere troppe regole spesso fa più danni di averne meno ma più logiche. Il regolamento edilizio in Baviera è un A4 fronte/retro, quello bolognese è di centinaia di pagine. Dovrei pensare che in Germania fanno abusi edilizi ed è il far west o è forse il contrario?

        p.s. piuttosto che certe pretese nei confronti di multinazionali (perché alla fine Yahoo, Apple, G ecc. dovrebbero mai avere sedi e uffici in Italia, ormai) mi farebbe più piacere che non si tacesse che Lottomatica, De Agostini e GTech (che sono la stessa cosa) hanno trasferito la sede in GB, sono usciti dalla borsa di MI e quindi di colpo diamo le lotterie nazionali ad una compagnia che era qui, cresce qui, ha i dipendenti tutt’ora qui ma porta la sede altrove.

        • Caro Cristiano,

          * Non ci siamo proprio: cavoli a merdenda. Non sono in discussione le regole (che al commento prima dicevi che “tanto sono uguali ovunque”). È in discussione l’esistenza stessa di garanzie per l’utente. Nel momento in cui il PIL dell’Irlanda lo decidono Amazon, Apple, Yahoo! e Facebook, dimmi: il Garante della Privacy, che margine di sanzionarli ha? Tra non perdere i principali contribuenti del fisco irlandese e garantire i diritti di un cittadino italiano, cosa sceglieranno?

          * “Se devi [a piacimento] a chi ti rivolgi?” È un’obiezione assolutamente vuota. Il fatto che in certi casi tu sia privo di alternative non significa che tu non abbia diritto ad esprimere una convinzione diversa e fare il possibile per darle risonanza. Ad ogni modo tu non ignori duckduckgo (e gli altri, meno noti e preferibili) né il computer Novena, ovviamente 😉

          * “Spendere 150€ ed aspettare una vita equivale a non avere regole”: libertà ≠ libero arbitrio. Il diritto ha tempi d’attesa più lunghi della coda del supermercato. Se questo giustifica per te l’abbandonare le leggi e ritornare alla clava, io, ti confesso, non sono d’accordo. E non sono incoerente quando critico chi invoca la forca in piazza al posto del tribunale.

          * “Perché [vari] dovrebbero avere uffici in Italia ormai” In linea di massima hanno e continuano ad avere uffici in Italia: cambia solo la sede legale ed il diritto che si applica ai loro lavoratori. E comunque se ieri il motivo per avere uffici in Italia c’era, non mi sembra bello che oggi sia svanito perché “Guarda, se vai in Irlanda costa meno!”.

          * “Dovrei pensare che in Germania […]” Ovviamente tu hai letto il regolamento bavarese, e sei in grado di garantirmi che l’A4 non rinvia a **nessun** documento esterno, vero? E non ignori neppure che se in Italia è comune che una persona sia proprietaria di una casa, in Germania praticamente nessuno lo è. A chi lo sa non sfugge che è radicalmente diverso regolamentare l’iniziativa edilizia di una moltitudine di soggetti privati e quella di poche persone giuridiche.

          * “mi farebbe più piacere che”. Ed a me piace l’arrosto in crosta. Ma non sputo nel piatto quando mi hanno preparato la pastasciutta. Hai internet, hai qualcosa da dire, la trovi talmente importante che ciò che non lo riguarda va criticato… ed aspetti che altri la dicano al posto tuo? Mi manca un pezzo.

          * “l’approccio ha qualche pecca”. Approccio? Nessun approccio. Azione e reazione, se questo è un sistema di pensiero, se questa è una teoria, allora stiamo messi proprio male. Yahoo! fa una cosa che non mi piace, io lascio Yahoo! e spiego a chi volesse imitarmi come farlo. Semplice e lineare, senza pretese di sorta.

  2. basta con questi falsi moralismi.
    yahoo si trasferisce in irlanda? wow.. sta solo seguendo google, apple, microsoft, ibm, intel ecc….

    • 1 Perché dovrebbe trattarsi di moralismi falsi? Semplicemente perché non condividi l’ottica di pensiero?
      2 Usa le parole giuste: non si tratta di moralismo, ma di egoismo, attenzione al proprio interesse. È mio interesse che l’autorità che veglia sui chi mi fornisce un servizio sia imparziale e capace di agire. È mio interesse che vengano pagate tasse nello stato in cui vivo.
      3 In Irlanda ci sono altre società?!? Caspita, non l’avrei mai detto, non lo sospettavo proprio, grazie di avermelo rivelato!
      L’unica cosa strana in quest’affare è che Yahoo! non ci fosse già, in Irlanda. Questo non cambia nulla al fatto che il comportamento dell’Irlanda in ambito europeo sia inaccettabile, e che le sue conseguenze siano negative per tutti gli Europei.

      Ma so che tu dai molto peso alle mie parole e le valuti con attenzione, pure troppa. Quindi facciamo così: diciamo solo che Yahoo! mi sta antipatico e questa era una bella occasione per chiudere un conto, così stai tranquillo e non pensi al resto.

  3. Alessandro Barattieri 23 luglio 2014 a 00:11 Rispondi

    Gentile Signor D,
    lei definisce ‘inaccettabile’ il comportamento dell’Irlanda in ambito europeo.
    Perché fa pagare meno tasse alle imprese? Mi pare una cosa positiva. Da un certo punto di vista si potrebbe dire che sono inaccettabili tutti gli altri paesi, che hanno tasse più alte. Così, se non altro, sembrano pensare Yahoo! e le molte altre società che hanno la sede europea in Irlanda. Le quali società sono tenute ‘moralmente’ a perseguire il massimo profitto – nel rispetto della leggi.
    In ogni caso, apprezzo la sua coerenza e la chiusura dell’account.

    • Gentile Alessandro,

      Non sbagliamo prospettiva e consideriamo che l’Irlanda non ha tasse inferiori per ragioni endogene, bensì per avere scientemente scelto di porsi come sede fiscale alternativa agli altri paesi dell’Unione Europea, ossia di captare risorse che altrimenti sarebbero state destinate ad altre nazioni. Quest’alterazione non è poi senza conseguenze, come ben sappiamo, dato che chi può ricorrere a tale organizzazione gode di un vantaggio nei confronti degli altri attori. E in questo meccanismo viene più volte ferita la struttura su cui poggia lo stato sociale nazionale.
      Apprezzo le virgolette per l’obbligo morale delle società: siamo d’accordo che morale non ne hanno, e che semplicemente devono rispettare l’impegno nei confronti dei loro azionisti di usare al meglio le loro risorse (per massimizzare i profitti, a breve, medio o lungo termine). Yahoo! non fa altro che giocare lo stesso gioco degli altri: non è più censurabile. Chi mi causa più irritazione è il governo irlandese (ed i suoi omologhi europei), ma non ho un conto da chiudere con loro!
      Grazie dell’intervento e dell’occasione per lo scambio urbano ed intelligente

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