Elezioni Europee 2014: il Patto per il Software Libero

Solo 9. Sono solo 9 i candidati alle elezioni europee in Italia che hanno firmato il Patto per il Software Libero.

Il patto è semplice, semplicissimo, ed è ancora tempo di chiedere al partito ed ai candidati che vuoi ti rappresentino in Europa di sottoscriverlo, insieme alla Carta dei Diritti Digitali.

Il Patto per il Software Libero
Un bene comune da proteggere e sviluppare.

Sono un candidato al Parlamento Europeo per le elezioni 2014.

Sono consapevole che:

Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un ruolo chiave nell’era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno strumento per rafforzare l’economia, la competitività e l’indipendenza tecnologica dell’Italia e dell’Europa;

Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo, copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o modificata.

Perciò mi impegno a:

Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;

Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;

Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

7 Commenti

  1. Per correggere un’ingiustizia è puramente illusorio rivolgersi ad un politico.
    Se hai molti soldi chiedi direttamente al burattinaio, risparmierai un sacco di tempo e energie.

    Ciao.

    • In certi casi sembra che il burattinaio sia Microsoft… difficile chiedere loro di difendere il cancro del Software libero, no? 🙂

      D

    • Forse è vero, ma al tempo stesso questa iniziativa si pone al seguito di diverse campagne che hanno portato importanti successi. Forse è vero, ma io non voglio credere che lo sia, se non altro sino a quando non l’avremo cambiato!

      D

  2. Pingback: Prima di votare tu: come votano loro, sulla neutralità della rete | Signor D

  3. Salve mi chiamo Nunzio Curigliano, sono calabrese ed ho 33 anni. Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 ho votato Partito Democratico.

    • Ciao Nunzio,
      Spero che sia chiaro che il mio intervento non era un rendere conto a ciascuno del proprio voto o una maniera di restringerne la libertà.
      Si trattava piuttosto di un invito a valutare alcuni parametri nel momento in cui si votava. E per questo più che il partito, conta il candidato: ricordi il candidato per il quale hai votato (non scriverne il nome)? Sai che posizione ha sui diritti numeriali, internet e software libero? Se no, è il momento giusto per scrivere loro e chiedere.

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