Una promessa per l’Europa: la Carta dei Diritti Digitali

Nel mio intervento sulle armi informatiche ho accennato alla Carta dei Diritti Digitali, promossa nell’ambito dell’iniziativa We Promise. Si tratta di un impegno che prendono gli elettori ed i candidati: i primi promettono di votare dei candidati che dichiarino un preciso impegno in ambito di diritti in linea e libertà civili su Internet. I secondi invece si impegnano a difendere dieci semplici principi.

Ecco la versione italiana della carta (la prima frase del punto nove è stata ritradotta e la parola multistakholderism e derivati tradotta con multiattorialismo).

La Carta dei Diritti Digitali

Mi opporrò a qualsiasi misura volta a rimuovere il potere decisionale dalla magistratura o dai politici democraticamente eletti, su materie relative ai diritti fondamentali dei cittadini europei, tra cui, ma non limitatamente a, i punti di cui sopra.

  1. Mi impegno a promuovere la trasparenza, l’accesso ai documenti e la partecipazione dei cittadini
    Io sosterrò le proposte volte a massimizzare la trasparenza ed a permettere ai cittadini di partecipare ai processi legislativi dell’UE attraverso un migliore accesso ai documenti (comprese le consultazioni) in tutte le lingue euroepee. Sosterrò le misure volte a promuovere la disponibilità dei dati governativi per i cittadini e l’utilizzo di formati e standard aperti e chiari nel governo.

  2. Mi impegno a sostenere la protezione dei dati e la legislazione sulla privacy
    Io sosterrò una legislazione che promuova e protegga il diritto fondamentale dei cittadini alla privacy. Ciò prevede il rafforzamento delle nostre decisioni su come e se i nostri dati personali devono essere trattati. Sosterrò misure orientate ad assicurare un livello adeguato di trasparenza e sicurezza nel trattamento dei dati.

  3. Mi impegno a tutelare l’accesso illimitato ad Internet ed ai servizi in rete
    Sosterrò una legislazione volta ad eliminare qualsiasi registrazione o requisito restrittivo sulla fornitura di contenuti e servizi Internet. Sosterrò misure legislative che garantiscano la tutela della neutralità della rete, l’effettiva concorrenza e la liberalizzazione dello spettro radio.

  4. Mi impegno a promuovere l’aggiornamento della legislazione relativa al diritto d’autore
    Sosterrò la libertà di comunicazione ed il diritto di partecipazione alla vita culturale nell’ambito della riforma delle leggi sul diritto d’autore e dell’accesso alla conoscenza. Sosterrò iniziative volte ad armonizzare e rendere obbligatorie le esistenti eccezioni facoltative al diritto d’autore al fine di facilitare il (ri)utilizzo di opere da parte dei singoli. Sosterrò le riforme volte a rendere obbligatorie le eccezioni del diritto d’autore per le istituzioni pubbliche e gli enti no-profit quali le istituzioni culturali, storiche ed educative. Sosterrò le iniziative volte a garantire che le opere finanziate attraverso fondi pubblici siano rese di pubblico dominio. Non sosterrò una legislazione che espanda la portata o la durata del diritto di autore o diritti simili.
  5. Non sono a favore dell’adozione di misure di sorveglianza non controllate
    Non sosterrò alcuna proposta per lo stoccaggio o la sorveglianza dei dati delle comunicazioni che non sia stata oggetto di valutazioni credibili ed indipendenti per necessità e proporzionalità o che non sia soggetta a revisione periodica al fine di garantire il rispetto di tali criteri.
  6. Mi impegno a promuovere l’anonimato in rete e la crittografia
    Sosterrò le proposte legislative volte alla salvaguardia dell’anonimato in rete e del diritto ad utilizzare la crittografia. Sosterrò misure per sviluppare e promuovere, nel rispetto degli obblighi di legge, ove appropriato, l’utilizzo di tecnologie che migliorino la protezione della privacy.
  7. Sono contrario alla privatizzazione del potere esecutivo, al di fuori dell’iter giudiziario
    Non sosterrò alcuna misura o iniziativa che anticipi la revisione giudiziaria su presunte violazioni in rete attraverso l’incoraggiamento, la coercizione o il consenso a fornitori di accesso internet o altre organizzazioni per punire presunte violazioni online, eccetto i casi in cui le misure adottate vengano imposte per un periodo di tempo molto breve, i casi in cui le presunte violazioni comportino un imminente pericolo per gli esseri umani e qualora lo stato in cui ha sede l’intermediario sia tenuto a prendere provvedimenti per affrontare un problema con urgenza.
  8. Mi impegno a sostenere i controlli sulle esportazioni di strumenti di sorveglianza e di tecnologie atte alla censura
    Non sosterrò la proliferazione di strumenti di sorveglianza e di censura tecnologica realizzati in Europa in Paesi autoritari che non rispettano lo stato di diritto, mediante credito all’esportazione o altre garanzie statali. Mi batterò per difendere la privacy di giornalisti, attivisti e cittadini in tutto il mondo, sostenendo una legislazione che impedisca ai regimi oppressivi di acquisire tali tecnologie e servizi da qualsiasi ente dell’Unione Europea.
  9. Mi impegno a difendere il principio del mulitattorialismo
    Sosterrò modelli che siano liberi, aperti, elaborati dal basso e multiattoriali per coordinare le risorse di Internet e gli standard -nomi, numeri, indirizzi, etc. Sosterrò misure in grado di garantire la capacità rappresentativa della società civile nell’ambito di forum multiattoriali. Mi opporrò a qualsiasi tentativo da parte di aziende, agenzie governative e intergovernative di prendere il controllo della gestione di internet.
  10. Mi impegno a promuovere il Free Software (Open source software)
    Sosterrò misure che prevedono un ambiente in grado di permettere o promuovere ampiamente l’utilizzo di software libero ed open source negli enti pubblici e governativi, in particolare negli enti che ricevono finanziamenti dal bilancio UE.

I firmatari in Italia

In questo momento sono 17 i firmatari in italia. Afferiscono a:

  • Italia dei Valori
  • L’altra Europa con Tsipras
  • MoVimento 5 Stelle
  • Partito Democratico
  • Verdi Europei

Controlla la lista dei firmatari, e se il candidato che avevi intenzione di votare, il partito verso il quale orienti le tue simpatie non hanno ancora sottoscritto la Carta dei Diritti Digitali, ORA è il momento di chiederglielo, di interrogarlo con ogni mezzo per chiedere un impegno chiaro e preciso.

La lista dei firmatari per l’Italia è disponibile a questo indirizzo: https://www.wepromise.eu/it/country/15

La posta in palio

Molti commenti si levano ogni dove in italiano a proposito delle decisioni delle istituzioni statunitensi per la neutralità della rete. Silenzio sulla situazione europea. Eppure è il momento di stare attenti e di vigilare: il pericoloso regolamento della Commissione Europea è stato emendato in senso positivo, ed il parlamento che sarà nominato con le prossime elezioni avrà la possibilità di salvaguardare definitivamente la neutralità della rete in Europa.

La riforma del diritto d’autore per la quale siete stati tanto sollecitati, è in corso: il nuovo parlamento sarà decisivo nel sorvegliare che questa avvenga realmente nel senso dell’interesse dei cittadini.

Nei prossimi cinque anni il parlamento europeo prenderà delle decisioni importanti per le nostre libertà in linea. Ora è il momento di chiedere un impegno chiaro.

3 Commenti

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