Contro le webcam spione

Scrivevo l’altro giorno di come sia bello, e (esageriamo!) se non altro per me salutare ed importante, avere la possibilità di smanettare nel computer. L’estate scorsa in maniera vigorosa, non ignorabile e quasi insostenibile, ci ha ricordato quanto questo sia importante, fondamentale, per i computer e per i programmi.

Le webcam dei MacBook, ad esempio, possono essere attivate da terzi all’insaputa di chi usa il computer: no, niente lucina accesa per segnalare che è in funzione.

È interessante considerare l’informazione anche alla luce del fatto che i servizi segreti sono particolarmente interessati alle immagini che possono essere ottenute in questo modo allo scopo di creare delle banche dati ma, soprattutto, di elaborare dei sistemi di riconoscimento facciale.

Il microfono e la webcam del mio MacBook ed iMac sono oramai coperti dal nastro elettrico (con un pezzo di plastica in corrispondenza della lente perché non vi restino tracce di colla). Non mi piace che altri possano smanettare con la mia webcam.

10 Commenti

    • Gli puoi dare il nome che vuoi, Andrea. Effettivamente dal momento che riesci ad agire contro la volontà dell’utente del computer, puoi chiamare lo “virus” lo strumento informatico che te lo consente, oppure “baco” la falla lasciata aperta, oppure “backdoor”. Il nome che gli dai non cambia nulla al fatto che esiste. Attenzione, però: chiamarlo “virus” può essere una maniera per dire “è roba per coglioni, io sono troppo ganzo per cascarci”, e chi lo fa si sta sentendo più intelligente e consapevole di intere squadre di servizi segreti e di black hat. Ed allora è un po’ coglione.

      D

  1. Un virus è per definizione un codice in grado di replicarsi autonomamente in rete, in questo caso parlerei più di un malware.

    Io non uso nastro adesivo perché ogni tanto mi torna utile potere interagire con colleghi e clienti in video conferenza.
    Allo scopo uso dei bigliettini che piego in modo che si fissano sopra la sight camera facendo molla e non volano via quando c’è un po’ di corrente d’aria.

    Ciao.

    • Ma nemmeno io uso nastro adesivo, bensì nastro isolante, che è più spesso, morbido e facile da togliere e riapplicare. Il vantaggio rispetto al bigliettino è che così blocco pure il microfono.

      Ciao!

      D

    • Tieni presente che (almeno negli iMac che ho in mente) il microfono sta sopra. Appena ne ho uno sotto mano lo fotografo.

      D

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