Ricordando Aaron Swartz, un anno dopo

Stamane Radio 3 Scienza ricordava Aaron Swartz, morto suicida l’11 Gennaio 2013. Ho apprezzato l’iniziativa, così come la segnalazione di un libro elettronico realizzato per quest’occasione traducendo dei testi di Aaron in italiano (si trova qui e questo è il sito dedicato): Andrea Zanni, responsabile di Wikipedia Italia (un’istituzione, Wikipedia, sulla quale Aaron aveva idee profondamente diverse da quelle del suo fondatore) uno dei due coordinatori del progetto, era giustappunto l’invitato della trasmissione per quest’argomento.

Per chi fosse interessato, il podcast è qui.
Dubito che la trasmissione possa fare scoprire qualcosa di nuovo a chi già conosceva Aaron, e credo che non sia mancato qualche errore nel rievocare le sue vicende (non è nella stanza dei server del MIT che Aaron si introdusse, ma in uno sgabuzzino senza alcun interesse, già ricovero di un senza tetto). Gli errori possono però essere un’opportunità, ed in questo caso sono stati utili per farmi scoprire quanto esecrabile sia stato il comportamento del MIT nella vicenda. Ne rendono conto due articoli pubblicati in seguito alle conclusioni dell’indagine interna dell’università: ne hanno scritto The Register e la EFF.

-Articolo scritto in Markdown, uno strumento che senza Aaron forse non sarebbe mai stato realizzato.

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