Il mio problema con la pubblicità

Il mio problema con la pubblicità è tutto qui, in questa fotografia presa in prestito a 01.net

Uno schermo led, alto 160 centimetri e largo 90, nella metropolitana, a Parigi

Gli schermi installati nella metropolitana parigina a partire dal 2009 hanno modernizzato la pubblicità nei cunicoli della capitale francese, portandovi molti dei difetti (ai miei occhi) della pubblicità in linea (e qualcosa di simile avviene pure a Londra, sui cestini dei rifiuti).

Lasciamo stare che questi pannelli consumano più energia elettrica che una famiglia (un’assurdità). Quello che mi dà più fastidio è che questi pannelli mi sorvegliano. Sono dotati di un sistema che non solo permette loro di capire se sto guardando la pubblicità o no, quale parte ne guardo, ma, non paghi, mi studiano: chi sono, il colore della mia pelle, il mio sesso, la mia età, come sono vestito, il mio censo… Tra me e questo pannello pubblicitario, sono io ad essere l’oggetto che viene guardato e studiato, ed è questo che non mi sta bene.

Ecco, ai miei occhi la situazione è simile nell’ambito della pubblicità su internet: non è il messaggio pubblicitario in sé che mi infastidisce, e sono anzi consapevole della sua importanza come fonte di ricavi per chi sostiene l’onere finanziario del sito che visito. Però essere pedinato da un sito all’altro, studiato, classificato… questo no, non mi va e non lo accetto.

7 Commenti

  1. Si è disposti ad accettare di pagare tutto rinunciando alla pubblicità? A giudicare da tutti i tentativi fatti (nell’informazione prima di tutto ma non solo) sembrerebbe di no. Il che fa direttamente passare al secondo spunto del tuo pezzo: preferisci essere profilato per i tuoi gusti e ricevere stimoli esterni e non richiesti che potrebbero piacerti od essere bombardato di pubblicità per te più rilevanti?
    Se, in base alla mia navigazione, io vedo pubblicità di tecnologia, musica e viaggi anziché di assorbenti intimi, pappe per neonati e gomitoli di lana credo che l’esperienza sia win-win sia per l’inserzionista (che almeno parla a qualcuno potenzialmente interessato) che per me (che almeno mi offrono cose che potrebbero piacermi)

    • Ciao Cristiano,

      circa un mesetto fa sono stato alla festa nazionale di lotta svizzera a Burgdorf.

      Budget della manifestazione 25’000’000, cifra d’affari indotta 75’000’000 di CHF sulla durata di tre giorni.

      L’arena dove si disputano gli incontri ha una capienza di 52’000 posti, tutti a sedere, per montarla ci vogliono 5’000 giorni di lavoro uomo.

      All’interno dell’arena non c’è un solo pannello pubblicitario, dico uno, se vuoi ti mando le foto o vai a farti un giro sulla madre delle reti e cerchi ESAF 2013.

      Al mondo ci sono numerosi altri esempi simili e ancora più eclatanti.

      Con questo non voglio dire che la pubblicità non serve, ma che c’è modo e modo di farla.

      Ciao.

      • Scusa il ritardo con cui mi accorgo della tua risposta. Evidentemente il business model della lotta riesce ad evitare la pubblicità pagandosi con biglietti o contributi della federazione o altro.

        In internet si è alla ricerca di un business model sostenibile e spesso ancora questo passa dalla ricerca di introiti pubblicitari perché gli utilizzatori non sono disposti a pagare quel servizio, o meglio lo pagano prestandosi come target degli inserzionisti.
        A questo punto mi infastidiscono meno (o addirittura mi tornano utili) messaggi vicini alle mie esigenze.
        Il “pedinamento” permette agli inserzionisti di mandare il proprio messaggio solo a chi è interessato potenzialmente, e a me “bersaglio degli inserzionisti” di vedere solo cose che mi interessano.
        Io lo preferisco ad un modello in cui mi arrivano molti messaggi di cui molti per me sono inutili.
        Chi di noi non preferirebbe entrare in un centro commerciale o in un negozio che contiene solo cose che ci potrebbero interessare?

        • 1. Su internet non si sta cercando un modello economico. Il 90% della rete (ad essere stretti) ha deciso di adottare la pubblicità, ed in certi casi poi stenta a camparci.

          2. Gli annunci su misura per te, in realtà, ti disturbano di più: diventano contenuto che rivaleggia con quello che tu cerchi.

          3. Il problema non è la pubblicità, ma il pedinamento. Il pedinamento serve per rendere efficace la pubblicità? A mare la pubblicità. Accetteresti che il tuo televisore facesse allo stesso modo?

          D

  2. Pingback: La pubblicità in Firefox: spiegazioni | Signor D

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