Raspberry Pi: che cos’è?

Sul Forum di Tevac ne abbiamo parlato sin dal 28 Febbraio. Il Raspberry Pi è stato messo in vendita il 29 Febbraio 2012 ed ha immediatamente riscosso un enorme successo: che cos’è?

Raspberry Pi Model B

Il Raspberry Pi è un computer ai minimi termini con architettura ARM prodotto dalla Raspberry Pi Foundation, fondazione con sede nel Regno Unito, a Cambridge, senza scopo di lucro, ma con l’obiettivo di realizzare degli strumenti per migliorare l’istruzione informatica dei giovanissimi. Un’idea che sembra buona anche a Linus Torvalds, che ha già confidato di riporre molte speranze in questo computer e nei suoi emuli per crescere le nuove leve che si prenderanno cura del kernel di Linux.

La fondazione produce due computer, chiamati semplicemente Raspberry Pi Model A e Raspberry Pi Model B, venduti rispettivamente a 20 e 30 sterline (vale come mero ordine di grandezza). Progettualmente identici, i due modelli si distinguono perché il secondo dispone del doppio della RAM (256 MB in più), del doppio di porte USB (due invece di una) e di una porta Ethernet. Grazie a queste caratteristiche ed ai suoi consumi ridotti (3,5 W, ossia un Watt in più rispetto al fratello minore) il modello B ha ottenuto un grande successo e, il più delle volte, chi parla genericamente di Raspberry Pi si riferisce a questo.

Fotografia di un Raspberry Pi Model B

Fotografia di un Raspberry Pi Model B

Come usarlo

Si tratta, come detto, di computer ai minimi termini: una nuda scheda con tutti i componenti saldati e nulla di più. Per quanto ridotto, resta comunque un vero e proprio computer con tutta la potenza di Linux, il che permette di usarlo per tutti gli usi che riuscireste a trovare ad un computer a bassa potenza.

Tenete presente che usarlo servono:

  1. Un cavo USB – MicroUSB ed un alimentatore (se la corrente non viene fornita da una presa USB).
    Altrimenti non si accende.
  2. Una scheda SD, prevista per ospitare il sistema operativo (c’è anche chi preferisce, però, usare una memoria USB come volume d’avvio).
    Altrimenti non funziona.
  3. Uno schermo da connettere tramite cavo HDMI o connettore RCA.
  4. Una tastiera USB.
  5. Un cavo Ethernet, se lo volete collegare ad Internet.

Attenzione, però: se è ben probabile che abbiate in casa alcuni di questi elementi, non è detto che siano adatti al Raspberry Pi (è il caso degli alimentatori Apple) o che possano ricevere tutta l’energia elettrica di cui hanno bisogno dal Raspberry Pi (è il caso delle tastiere Apple che potrebbero avere bisogno di “appoggiarsi” su un Hub USB con alimentatore). Chi avesse un iMac 27 pollici, sappia che no, non potrà servire direttamente da schermo per il Raspberry Pi, ma serve un costoso intermediario, come questo o quest’altro (de relata refero: non ne ho testato alcuno).
Per controllare che le periferiche di cui disponete siano adatte al Raspberry Pi servitevi di questa pagina.

Come lo uso io

Come tanti altri, anche io ho preso un Raspberry Pi, e conto, se tempo e voglia non mi faranno difetto, rendere conto di cosa ne faccio e come, a beneficio di chi fosse, come me, nuovo a questi giochi.

Per cominciare questa è la mia ricetta per usarlo: dell’elenco datosopra mi servo dei punti 1, 2, 5, con in più un altro computer.

Riferimenti

Per il momento questo è tutto: se in attesa dei prossimi passi volete acquistare anche voi un Raspberry Pi i rivenditori ufficiali sono (mi pare) tre:

Ed il sito della fondazione è questo.

1 Commento

  1. Pingback: Raspberry Pi: dargli albergo | Signor D

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