F.lux aggiornato per OS X Mavericks

L’aggiornamento recente (non più molto, visto che ci ho messo un mese a scrivere l’articolo) di f.lux (che giunge così alla versione n. 22) contiene importanti indicazioni, tali da meritare di riportare integralmente le note relative:

v22 changes: This release fixes some important bugs, including an awful memory leak on OS X Mavericks. Less CPU usage overall and faster wakeups for users with multiple monitors. NOTE: Please don’t upgrade if you are running Leopard (10.5) or earlier.

L’aggiornamento è anche un’ottima occasione per evocare questa meritevole applicazione. Disponibile, e gratuitamente, per Linux, Mac e Windows, ma anche per i dispositivi su iOS con jailbreak, f.lux è un’applicazione che modifica il comportamento del monitor per il nostro bene.

L’arrivo dei dispositivi e-ink lo ha reso evidente anche a quelli che non ricordano com’era prima dei computer: un apparecchio che illumina il nostro volto stanca gli occhi. La conseguenza è un’alterazione della funzionalità epatica (secondo la fisiologia cinese) e quindi un disturbo del sonno ([secondo tutti]). È per questo che viene raccomandato di non usare degli schermi nelle due ore che precedono il sonno (la televisione, per via della distanza dallo schermo, ha degli effetti minori).

F.lux però non interviene su questo, ma si occupa d’altro. Basandosi sulla localizzazione geografica fornitagli, recupera i dati relativi all’ora dell’alba e del tramonto: quando il carro di Febo è nelle stalle ed il vostro ambiente di lavoro è illuminato da luce artificiale, f.lux opera, modificando la temperatura colore della luce emessa dal monitor secondo le vostre indicazioni. Senza f.lux la luce emessa ha una componente bluastra: lo potete osservare sul volto di qualcuno che guarda un computer in una stanza buia; con f.lux la luce vi sembrerà aranciata: se è troppo tutto sta nel regolare, tramite la sua l’icona nella barra del menù, la velocità della transizione e nell’indicare correttamente la luce ambiente.

Infine una nota: sì, il programma si chiama f.lux sul sito, ma quando si tratta di cercarlo con Spotlight solo quest’ortografia vi sarà utile: Flux.


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