Altri strumenti per un governo digitale aperto

Da qualche mese a questa parte il governo britannico sta effettuando un rinnovamento radicale dei suoi servizi. Il principio ispiratore è la Government Digital Strategy, che impegna il governo a creare o rinnovare i propri servizi digitali entro Aprile 2014 secondo delle linee guida (semplici ed intelligenti) che tengono conto della riflessione ed anche degli strumenti open source.

In occasione dell’inaugurazione del sito, il ministro responsabile, Francis Maude annunciava

GOV.UK will cost taxpayers up to £70m less per year than the services it replaces, and substantial further savings will be achieved as more departments and agencies move on to the platform.[…] GOV.UK has also been built using open source technology, which means we don’t have to pay expensive software licensing costs.

Gli strumenti strumenti usati sono open source, sia quelli esistenti, sia quelli che vengono creati allo scopo (punto 15), condivisi secondo i termini della Open Government Licence:

made all new source code open, reuseable and published under appropriate licenses (or else provide a convincing explanation of why this cannot be done for specific subsets of the source code)

Ancora più interessante, la riflessione alla base di questa esperienza viene condivisa, con il Government Service Design Manual, un manuale ugualmente open source.

Chi fosse interessato alla questione può guardare anche questa precedente segnalazione. Indubbiamente l’informatica ed internet possono offrire degli strumenti utili per il governo e la democrazia: è un peccato che a farsene vessillo sia soprattutto chi non ne comprende alcuna implicazione, ma non è una fatalità.

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