Lasciare Google Reader

Un’ottima notizia per la rete: Google Reader chiude il primo Luglio prossimo, come ha riportato Cristiano qui.

Un’ottima notizia, sì, perché finalmente si spezzerà questo monopolio che accentrava sul colosso di Mountain View la quasi totalità di soluzioni per la lettura di RSS.

Un’ottima notizia, ma anche una rottura di scatole per chi ora deve trovare l’alternativa giusta a Google: per dar loro una mano ho preso nota di alcune soluzioni.

  1. Scaricare l’insieme degli abbonamenti via Google Takeout: all’interno della cartella scaricata, gli abbonamenti stanno nel documento subscriptions.xml.
  2. Usare una semplice applicazione in locale, come il gratuito Vienna (anche nella sua ultima beta), Cream (indirizzo sponsorizzato per Tevac) o Feedy (indirizzo sponsorizzato per Tevac).
  3. Creare una sincronizzazione casalinga tramite un link simbolico ed un servizio di sincronizzazione come Dropbox: David Bosman ha spiegato tutto bene qui (se mai il francese fosse d’ostacolo, potrei fare una traduzione, se richiesto).
  4. Abbonarsi ad un servizio in linea, come NetVibes, Feedly (che importa tutto direttamente), Newsblur (che visualizza gli articoli con la loro impaginazione originale e prepara una nuova interfaccia; 1 dollaro al mese), The Old Reader (con commenti sugli articoli), o Prismatic (che offre un sistema di suggerimento di flussi interessanti) o, in futuro, digg. C’è anche Flipboard, per iPhone e per iPad, oltre che per Android (ed automaticamente importerà tutto da Google Reader )
  5. Usare un proprio server ed installare Tiny Tiny RSS oppure Fever, con una interessante funzione di classificazione delle notizie calde (30$), o anche Newsblur.
  6. Non fare nulla: se usate un’applicazione, da qui a Luglio verosimilmente il suo autore la renderà indipendente da Google Reader, come ha già annunciato di voler fare il programmatore di Caffeinated.
  7. Qualunque sia la vostra scelta, io vi consiglio di dirigervi verso delle soluzioni sostenibili sul lungo periodo, che adottano un modello economico stabile, per evitare di ripetere presto il trasloco.

Infine, se vi interessa scavare ancora per trovare la soluzione migliore, vi fornisco degli indirizzi alla rinfusa per continuare la ricerca.

Aggiunta del 20 Marzo

  • C’è uno script per importare gli elementi da Google Reader a Evernote, qui
  • Delle soluzioni per Linux (ma non esclusivamente)
  • Dagli RSS a Usenet
  • Un altro servizio in linea è Zapier e spiegano come usarlo allo scopo qui
  • Esiste anche un concorrente di Flipboard, Zite
  • Feedbin è un altro servizio in linea, a pagamento
  • Selfoss e Kriss Feed sono altre possibilità per chi può valersi di un server

3 Commenti

  1. “Un’ottima notizia, sì, perché finalmente si spezzerà questo monopolio che accentrava sul colosso di Mountain View la quasi totalità di soluzioni per la lettura di RSS.”

    frase puramente da fan.
    mi spieghi come può essere una buona notizia l’abolizione di un servizio gratuito, senza pubblicità, semplice e veloce?
    se uno voleva usare altro, già lo faceva. chi usava questo lo facva per scelta.

    poi andiamo avanti a leggere, punto per punto

    1. scaricare l’elenco dei feed sarebbe una soluzione???
    2.3. se uso google reader NON voglio un’applicazione in locale, ne tantomeno fare i salti mortali per sincronizzare i dati di queste applicazioni tramite dropbox (o simili)
    4. ok, questa è una soluzione
    5. eh si comodo.. specialmente per il 90% della gente che neanche sa cosa sia un server
    6.7. ma che stai dicendo??

  2. Pingback: C’è vita dopo Google Reader - - tevac

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