Chi potrebbe uccidere Skype

Recentemente sul Forum di Tevac si parlava di Skype, il programma famoso oramai per i suoi difetti. La sua versione 6 ha tolto la condivisione schermo, e da tempo gli aggiornamenti lo fanno regredire (quanto meno su Mac OS X): io sono fermo, per scelta consapevole, alla versione 2.6.qualcosa. Insomma, se il servizio offerto da Skype ha aperto il mondo, il programma non si è fatto per niente benvolere, e per questo mi sono lasciato scappare una dura sentenza sul futuro di Skype:

Tra poco Skype non avrà più possibilità di aggiornarsi. Morirà e basta.

Ecco quindi un intervento per presentare l’assassino di Skype, secondo me.

WebRTC

WebRTC è un altro mattoncino che contribuirà a fare poggiare su internet e sulle sue tecnologie buona parte dell’informatica di domani.

WebRTC is a free, open project that enables web browsers with Real-Time Communications (RTC) capabilities via simple Javascript APIs. The WebRTC components have been optimized to best serve this purpose.

Our mission: To enable rich, high quality, RTC applications to be developed in the browser via simple Javascript APIs and HTML5.

The WebRTC initiative is a project supported by Google, Mozilla and Opera. This page is maintained by the Google Chrome team.

Già bene integrato in Chrome grazie agli ingenti investimenti di Google sullo sviluppo del navigatore, WebRTC è ora integrato anche in FirefoxNightly, ed i due navigatori (FirefoxNightly e Chrome 25 Beta) possono parlarsi.

È già alla portata di tutti, basta

  • scaricare FirefoxNightly (che non potrà funzionare insieme ad altre versioni di Firefox).
  • andare su about:config e promettere che farete i bravi
  • impostare il valore media.peerconnection.enabled su true
  • recarsi su questa pagina ed autorizzare il sito all’uso di Webcam e microfono
  • dare alla persona con cui si vuole parlare (che deve ugualemnte avere fatto gli stessi passi, ovviamente)l’indirizzo che appare in basso allo schermo.

Codice

Se vi interessa mettere le mani in pasta, potete fare riferimento a questa pagina (con anche delle indicazioni sull’interoperabilità); ci sono poi le indicazioni date da Mozilla ed una applicazione di prova.

Tutto questo può uccidere Skype? Forse no, ma sicuramente può assestare un duro colpo al programma, tanto più che Mozilla lavora per creare un servizio che metta a disposizione di tutti WebRTC (è per questo che cerca due programmatori).

Se non ho fatto male i conti e se il progetto non viene ritardato, WebRTC dovrebbe arrivare nella versione stabile di Firefox tra circa tre mesi. Se teniamo presente l’arrivo prossimo di Firefox OS, la cosa si fa particolarmente interessante, in prospettiva…

19 Commenti

  1. Come ti accennavo nei forum visto l’investimento in corso per migrare MSN Messenger su Skype, messo in atto da Microsoft negli ultimi due mesi, dubito seriamente che questo instant messanger proprietario abbia vita breve.

    Del resto già i Google Hangouts, pur se perfettamente funzionanti, stentano a decollare tra i “non addetti ai lavori”…

    • Io invece trovo che lo strumento di Google si stia affermando. Ma se a ragione ricordi la difficoltà per nuovi attori di farsi spazio nel settore (già saturo, e anche per via delle alternative: aumentanto gli strumenti di comunicazione scritta, diminuisce la necessità di scambio orale o video, e la disponibilità di tempo), ti manca un dettaglio: non solo si va verso uno strumento che si affranca dalla necessità di un programma specifico, ma anche dalla cappa di un solo proprietario che gestisce il servizio. Il passaggio dalle reti chiuse alla rete interconnessa, lo sai meglio di me, è stato copernicano, ed è la stessa cosa che si potrebbe prospettare per il futuro.

      D

  2. Grazie anche a Skype da oltre 7 anni ho potuto adottare il mio attuale modello economico, iChat funziona bene ma grazie alla sua inconmpatibilità con altri formati e piattaforme é inservibile per i miei scopi.

    Skype mi consente tutti i giorni di dare delle formazioni e supporto a distanza ai miei clienti in Libano, Libia, Canada, Qatar, Honk Kong, India, Turchia, Italia, Francia, Svizzera e moltie altre nazioni ancora, a costo zero, il più delle volte con una qualità audio perfetta.
    Per la condivisone dello scehrmo 20 anni fa usavo Timbuktu, poi per fortuna è arrivato TeamViewer e mi sono liberato da quella tara che era la configurazione del router del cleinte, ma non mi è mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello di usare Skype per la condivisione.

    Sarei curioso di sapere di quali difetti stai parlando, citamene almeno tre, se puoi.

    Per difetti intendo difetti che l’utente può toccare con mano e non legati a falle nel codice o funzioni desiderate.

    Come tutti, anche Skype un giorno morirà, per intanto non sono nemmeno andato a consultare il sito WebRTC.

    Ciao.

    • Thierry, ti trovi bene con Skype? Ne sono lieto, continua ad usarlo!

      Del resto, come ho scritto, tutti abbiamo visto il planisfero con occhi nuovi dopo l’arrivo del VOIP.

      Purtroppo il programma è stato fatto male, instabile ed inefficace, e non sono certo il primo a dirlo: http://www.tevac.com/indietro-tutta/
      La maggior parte delle persone che consco e di cui ho notizie usa un programma vecchio di tre anni, scientemente, consapevole di quello che significhi.

      I problemi? Be’, certo, se non si può parlare delle funzioni assenti, ma di cose che si “toccano con mano” (tu sei sicuro di toccare con mano alcunché in informatica?) diventa un po’ complicato. Il fatto che la condivisione dello schermo sia fatta male e che sia stata riservata agli abbonati non è un difetto? Il fatto che la qualità audio e video siano mediamente pessime non vale? Il fatto che la videoconferenza a tre sia stata riservata agli abboanti non è un difetto? La sua posizione egemonica ed il suo sistema chiuso che gli permette di possedere gli utenti e contenerli all’interno della sua rete non contano? Il fatto che così abbia bloccato innovazione e concorrenza sui prezzi non conta (dillo a Messagenet che non conta…)? Allora forse conterà il fatto che essendosi affermato, avendo dato l’illusione di sicurezza, ha fatto sì che molte persone lo usassero e che poi ne fossero vittime, subendo torture e morendo.

      Io poi ho solo previsto la morte di Skype, non l’ho augurata (non ad alta voce, almeno), come invece fa lui: https://news.ycombinator.com/item?id=5167443

      Dopo di che ti segnalo che iChat è perfettamente compatibile con altre piattaforme: ti presento il servizio di cui iChat non è altro che il vestitino fatto a Cupertino, https://www.aim.com/

      D

  3. Allo stato attuale delle cose, non credo che il problema sia la bontà tecnica della soluzione, né tantomeno il fatto di essere “open” e implementabile da tutti. Potenzialmente (se ricordo bene) anche la compatibilita con FaceTime potrebbe essere implementata da tutti (e, tra parentesi, funziona mediamente con una qualità molto superiore a Skype) ma ci sono interessi in gioco che non spingono nessuno a farlo.
    La questione, a mio avviso, è la diffusione del sistema e la possibilità (molto remota) di cambiare le abitudini delle masse… per chi usa il VoIP, Skype è ormai diventato una sorta di standard di fatto, un po’ come i doc, gli xls, i ppt, o WhatsApp… Certo, le cose possono cambiare, ma deve succedere qualcosa di molto grosso in negativo per Skype (per un cambiamento repentino) oppure ci dev’essere qualcosa che per qualche motivo riesce a conquistare una parte di pubblico e a rosicchiare poco per volta il dominio di Skype (ma servono molti anni, e le previsioni diventano impossibil)

  4. Io non credo che Skype abbia vita breve perchè è veramente diffuso ed utilizzato. La sua vera forza per diffondersi è stato quello di essere il primo strumento del genere veramente multipiattaforma.
    Ora iChat lo puoi usare anche per jabber, gmail, facebook. Visto che anche MSN si poteva usare tramite Jabber, iChat lo puoi usare per tutto tranne Skype.

    Per le videoconferenze invece Skype è il peggiore come qualità e affidabilità del segnale. Per la mia esperienza in ordine sono meglio: Facetime, GotoMeeting, WebEx, Connect.
    Devo ancora provare Hangout.

    • Sì, Messenger su iChat si può, l’ho fatto, ma è complicato e funziona male: ho lasciato perdere (e non mi importava poi tanto).

      D

      • Per un attimo, prima di sospenderlo del tutto, MSN è passato a Jabber in maniera nativa quindi si impostava iChat in maniera semplice senza più passare da altri server.

  5. Che controindicazioni ci sono, bruttezza dell’interfaccia a parte, nell’utilizzare l’ultima versione di Skype, la 6.0.qualcosa, piuttosto che la 2.6.qualcosa?

  6. Veramente anche la microsoft sta partecipando attivamente alla standardizzazione di WebRTC. In agosto ha fatto la sua proposta dello standard (CU-RTC-Web) visto che trova dei difetti nella attuale specifica del protocollo, e vuole migliorarlo proprio perchè in un futuro non troppo remoto Skype sarà web-based (come sarà la quasi totalità delle applicazioni). Speriamo solo che ci sarà uno standard, e non 2 (pratica in cui la microsoft non è nuova, vedasi la sua implementazione dei touchevents, diversa da quella proposta da apple e standardizzata dal W3C, visto che ha puntato su un hardware ibrido, surface, che ha sia touch che mouse, e che quindi ha diverse esigenze), o che perlomeno i 2 standard saranno interoperabili.

  7. Certo che partecipano: la maggiore disponibilità di alternative li spaventa! Ovviamente partono con un vantaggio sostanzioso, ma che potrebbe essere presto sostanzialmente ridotto.

    D

  8. Pingback: Come giocare con WebRTC | Signor D

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