TideSDK, per applicazioni multi piattaforma in HTML5

Nicola (sempre lui!) ricordava l’intervento sul blog di un’agenzia bulgara, critico sulla tendenza che si sta affermando al ricorso ad HTML5 (con CSS3 e Javascript, ovviamente) come linguaggio di programmazione universale.

A me l’intervento sembra un po’ povero, confesso, ed in particolare questa affermazione:

HTML5 does not look and behave like native app, never
There are many frameworks trying to solve it, but none does, even a little. Your app will feel foreign compared to all the native apps they use.

Il fatto (ancora da accertare), che nessuno strumento attualmente risolva il problema cosmetico dell’apparenza delle applicazioni, non implica che non appaiano a breve degli strumenti migliori, in grado di farlo. Potrebbe anzi esserci già uno strumento valido per farlo: TideSDK (che potete pure osservare su GitHub).

Ma tutto l’intervento mi sembra povero, in particolare la parte sui benefici di HTML5 (che l’autore sostanzialmente non trova). Davvero, di fronte alla moltiplicazione di sistemi operativi, costui non sa trovare il vantaggio di un linguaggio di programmazione universale? Di fronte alle politiche censorie dei negozi di applicazioni (arbitrarie ed ex post, ossia quando hai già perso il tuo tempo a lavorarci)?

Peccato: gli è sfuggito qualcosa. E non solo che un titolo di terzo livello (il suo Benefits) non può essere usato direttamente dopo un titolo di primo livello (il titolo dell’articolo).

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