Brackets, editor di testo da Adobe

Era il 26 Giugno quando sul Forum di Tevac abbiamo dato notizia dei primi passi di Brackets. “Ancora non pronto per l’uso, in fase di sviluppo assolutamente incipiente”, diceva (in un altro idioma, e con altre parole) Adobe nel presentarlo, eppure già capace di interessare tutti.

Perché? Perché si tratta di un editor di testo scritto in HMTL, CSSe JavaScript, open source. Perché quindi si tratta di un prodotto estremamente interessante per un vasto pubblico, dai principianti che necessitano dell’anteprima immediata, agli esperti capaci di scrivere in poco tempo delle estensioni a seconda delle loro necessità.

In pochi mesi Brackets è passato da balbuziente a molto eloquente, e su NetTuts+ Jeffrey Way ha fatto una buona dimostrazione delle potenzialità di questo strumento (una ventina di minuti di video, abbordando HMTL, CSS, gestione dei prefissi, PHP e JavaScript).

Se volete provarlo, (Jeffrey Way ancora non lo considera pronto per essere usato in maniera esclusiva, abbandonando Sublime Text 2 o Text Mate), o seguire le novità, ci sono:

3 Commenti

  1. L’ho provato e non è niente male. Al di là di alcune mancanze per l’uso che ne vorrei fare io l’aspetto peggiore è la pochissima fiducia che ripongo in Adobe. Quindi ho paura ad abituarmi ad usare davvero uno strumento di chi mi ha dimostrato tante volte di essere una pessima software house dal punto di vista dell’utente, forse peggiore pure di MS.
    Però per ora un posticino nella mia cartella di strumenti per il web l’ho ricavato.

    • Ed il fatto che sia Open Source, a disposizione di tutti su GitHub e che se Adobe compie scelte impopolari porrano nascerne versioni alternative, non ti rassicura?

      D

  2. Pingback: Atom, l’editor di testo di Github | Signor D

Lascia un commento

I campi richiesti sono evidenziati con *.