Firefox 21 e la sua cartella clinica

Firefox 21 è arrivato con numerose novità (elencate qui), ed in particolare la funzione (annunciata già nel 2012 ed ora proposta per la prima volta a tutti gli utenti) Firefox Health Report, che in italiano è diventata “Analisi integrità di Firefox“.

La mia schermata di analisi integrità

Si tratta di un pannello che mostra delle statistiche sull’uso del navigatore, e che, a termine, servirà anche a fornire dei consigli su come risolvere i problemi che si presentano nell’uso del programma. Non so voi, ma io ho avuto dei seri problemi per trovarlo, quindi, se qualcuno stesse ancora cercando, ecco le soluzioni: basta selezionare Barra del menù, Aiuto, Analisi integrità di Firefox, oppure recarsi all’indirizzo about:healthreport.

 

HandBrake, versione 0.9.9

Handbrake è stato aggiornato, la settimana scorsa, alla versione 0.9.9. I cambiamenti sono innanzitutto nell’interfaccia, dall’icona ridisegnata, ad alcune modifiche nell’interfaccia e la segnalazione dell’avanzamento sull’icona.

Avanzamento segnalato sull'icona di HandBrake

Al di là dell’apparenza, la nuova versione gestisce meglio i sottotitoli nei Bly-ray, le librerie utilizzate sono state aggiornate, così come i set predefiniti. Tutti i dettagli, relativi al motore, alla versione Windows, Mac, Linux e la versione da riga di comando, sono qui.

Già che ne parliamo, vi segnalo che io ho trovato ideale impostare la qualità della codifica video a 18.25.

Markdown, per semplificare i blog

Conoscete probabilmente tutti Markdown, il formato per scrivere dei documenti di testo ed il programma per convertirli in HTML, ma per chi non fosse ancora pratico dello strumento, qui un assaggio.

La sintassi di Markdown

Il diesis, #, indica che quello che segue è un titolo.

# = titolo di primo livello
## = titolo di secondo livello
### = titolo di terzo livello
…
###### = titolo di sesto livello.

L’asterisco, *, viene usato prima e dopo una parola (o una frase) perché venga resa in
*corsivo* = corsivo
**grassetto** = grassetto

Questi elementi della sintassi, delle soluzioni alternative, e gli altri sintagmi (rinvio ipertestuale, citazione, liste numerate e non, blocchi di codice) sono spiegati in maniera chiara qui.

Uno strumento per i blog che rinnova i blog

Markdown, realizzato dall’autore di un blog, alla scrittura, soprattutto per blog è destinato. Ma oltre a facilitare il lavoro di stesura, lo strumento ha anche stimolato la nascita di un nuovo modello di blog.

Calepin, DropPages, Scriptogram e Pancake sono delle nuove proposte (relativamente, visto che ne abbiamo parlato sul Forum di Tevac già nel 2011) che permettono di avere un blog in pochi passi: ci si iscrive e si collega il servizio a Dropbox. Quando un articolo è pronto, basta salvarlo nella cartella di Dropbox dedicata al blog, e sarà pubblicato (oppure c’è da segnalare al blog di andare a recuperare l’articolo).

È appena nato un nuovo servizio di questo genere, Skrivr, al quale si accede (almeno per ora), solo su invito. Ne ho uno a disposizione, e sarò felice, se qualcuno è interessato, di mandarlo alla prima persona che lo richiederà nei commenti. Se per caso qualcuno rimanesse a bocca asciutta, nessuna amarezza: fate vela sulle alternative già citate!

L’amarezza è bandita, però nulla ci vieta di indirizzare un pensiero di riconoscenza a Aaron Swartz, che molto collaborò alla definizione di Markdown e che forse tante altre cose avrebbe potuto ancora regalare al mondo.

Indirizzi e riferimenti su Firefox OS

Dopo una settimana (esagerando) di articoli monomaniacali per presentare alcuni aspetti di Firefox OS, volevo sospendere temporaneamente il discorso, ma lasciando un po’ di riferimenti utili per iniziare ad armeggiare, programmare delle applicazioni e quant’altro. Un florilegio delle risorse che potrebbero servire.

Dieci cose che i programmatori devono sapere

Christian Heilmann mette in guardia ed informa su dieci aspetti di Firefox OS, qui.

Iniziare ad usare Firefox OS

Meglio partire da qui: come iniziare, come si gestiscono i contatti, gli SMS, le e-mail, la ricerca… Una guida per iniziare ad usare Firefox OS fatta da Mozilla, in inglese, qui.

GitHub

Il codice di Firefox OS è su GitHub, qui, con il suo nome in codice, Boot to Gecko.

Il codice per i terminali di Geeksphone si trova in questi depositi. Da tenere presente che Keon segue direttamente gli aggiornamenti di Firefox OS, mentre Peak, per via delle sue specifiche particolari, ancora no (ma breve la situazione dovrebbe cambiare).

Aggiornare Gaia

Gaia è l’interfaccia grafica di Firefox OS. Per intervenire ed accelerarne gli aggiornamenti, basta seguire questa procedura. Servono Git ed Android SDK (per usare Android Debug Bridge).

Proponi la tua idea di applicazione, avrai (forse) un telefono

Chi ha in mente un’idea di applicazione per Firefox OS può proporla, e vincere un Geeksphone Keon. Le candidature vanno sottoposte a questo indirizzo.

Documentazione su Firefox OS

Il wiki di Mozilla dedicato a Firefox OS (sotto il vecchio nome), qui. La documentazione per i programmatori, invece, è qui, ma non dimenticate le istruzioni di Marketplace.

Esempio di applicazione minima

Creare ed instalalre una micro applicazione per Firefox OS. Il testo è in spagnolo (ma capiscono tutti, basta togliere un po’ di s!), qui.

Preparare un’applicazione web per Firefox OS

È tutto spiegato qui, ed i dettagli relativi al negozio per Firefox OS sono tutti qui. Nel 2012 l’argomento era comunque stato già affrontato dai programmatori di Telefónica: questo è il video della presentazione (in spagnolo), queste le diapositive, e questo l’articolo sul blog di Mozilla.

Pezzi per le applicazioni

Telefónica ha messo a disposizione degli elementi per costruire applicazioni in accordo con l’identità visiva di Firefox OS. Una buona idea… oppure no! Dato che il vantaggio delle applicazioni in HTML 5 è la loro interoperabilità, non è detto che sia una buona idea adottare il codice visivo di una sola piattaforma: da valutare.

Domare Application Cache

Application Cache permette alle applicazioni di essere eseguite anche in assenza di connessione: a lungo criticato, può ora essere usato in maniera più efficace grazie a degli strumenti introdotti in Firefox Nightly il cui funzionamento è descritto in questo articolo.

(Ho aggiunto qualche altra risorsa).

Applicazioni in HTML? Da quando in qua?

Un commento pertinente ad uno dei miei interventi su Firefox OS merita una risposta più ampia.

Da quando HTML è un linguaggio di programmazione?

Da un po’ di tempo, a dire il vero, ed uno dei suoi principali sponsor si chiamava Steve Jobs. Qualcuno lo ricorderà: era la WWDC del 2007, e mancavano solo 18 giorni alla messa in vendita di iPhone. Cosa offrire ai programmatori per realizzare delle applicazioni per questa nuova piattaforma? Qualcosa di eccellente, meraviglioso (e via di questo passo, ovviamente): il web ed i suoi standard.

  • Espandere le possibilità della piattaforma
  • Mantenere sicuro l’ecosistema
  • Applicazioni integrate con il sistema operativo
  • Prestazioni, comportamento ed interfaccia identiche alle applicazioni native

http://www.youtube.com/watch?v=C8bqlyTA5yw#t=1h12m49s
(Ci sono riuscito!, mi sono ricordato come si fa!)

Come mai non ha funzionato? Sicuramente la vittoria del partito che voleva la nascita dell’App Store (cui Steve Jobs era, inizialmente, avverso) ha significato molto. Portava con sé un vantaggio di visibilità (per entrambi gli attori coinvolti), un servizio ai programmatori, un modello economicamente sostenibile, oltre che la possibilità di controllare il contenuto delle applicazioni.

Ma forse, oltre a tutto questo, la proposta era fallimentare e basta: non so se è solo una mia impressione, ma mi sembra che la reazione non fu molto entusiasta. Si parla di iPhone? Applausi ed urla dal pubblico. Steve spiega cosa hanno previsto e… applausi più moderati e niente più grida. Poi certo, viene annunciato Scott Forstall ed allora è chiaro a tutti che si tratta di un flop colossale…

Christian Heilmann ha fornito una lettura interessante della questione, perché non ha funzionato e perché può funzionare ora. La presentazione dura quasi 43 minuti, ed è qui. Sarebbe un peccato non trovare il tempo per guardarla tutta, anche perché è piena di battute gustose, ancora più saporite grazie all’accento tedesco di Christian in inglese, ma se vi interessa solo l’analisi su cosa accadde all’idea di Steve Jobs, pigiate qui.

Provare Fireox OS, senza telefono

Lo sapete benissimo (l’ultima volta ne abbiamo parlato qui): i programmatori possono (provare ad) acquistare i primi telefoni per Firefox OS. Ma per programmare un’applicazione per il nuovo sistema operativo della Mozilla Foundation in realtà non sono necessari i telefoni: per scrivere le applicazioni basta un editor di testo qualunque e per vederle all’opera c’è il simulatore di Firefox OS.

Appena arrivato alla sua terza versione, il simulatore è un’estensione per Firefox, il navigatore, che contiene tutto il sistema operativo (ecco spiegata la sua taglia ingombrante). Può servire a verificare come si comporti l’applicazione messa a punto, a chi sta aspettando la consegna del suo telefono, ma anche a chi è curioso di dare semplicemente uno sguardo a Firefox OS.

Tecnologia web, il simulatore gira su tutti i computer capaci di far funzionare Firefox e si scarica da qui ed è stato presentato qui.

I primi telefoni per Firefox OS: precisazioni

I primi telefoni per Firefox OS sono stati annunciati mesi fa e messi in vendita, finalmente, il 23 Aprile scorso.

Solo per programmatori

Come già detto, i due modelli, Keon e Peak sono riservati ai programmatori che vogliono realizzare applicazioni in HTML 5, il linguaggio di programmazione adottato da Firefox OS, e provarle sui telefoni approntati, con l’aiuto di Telefónica, dalla società spagnola Geeksphone.

Il sistema operativo non è infatti ancora pronto, e, stando alle ultime notizie, solo a Giugno lo sarà: usare Firefox OS adesso è come usare Firefox Nightly: un’esperienza programmaticamente incompleta ed instabile!

La vendita

Il produttore si era attrezzato per potere fornire 5.000 telefoni al giorno, ma la domanda ha presto superato l’offerta, tanto da costringere alla chiusura il negozio, vuoto. La riapertura delle vendite, prevista a breve, dovrebbe essere segnalata dalla società tramite il suo profilo Twitter.

I problemi

La grande attenzione per il nuovo sistema operativo della Mozilla Foundation e la legge di Murphy non hanno mancato di produrre degli attendibili effetti secondari.

Se, una volta le vendite riaperte, qualcuno dovesse avere problemi, i riferimenti sono questi:

  • In caso il cambio della valuta sia stato calcolato in maniera inesatta, scrivere a billing@geeksphone.com
  • Chi si ritrova a pagare IVA non ostante abbia fornito gli elementi che dovrebbero dispensarlo, scriva allo stesso indirizzo, billing@geeksphone.com
  • Se un ordine è stato pagato ma non sembra preso in considerazione, l’indirizzo giusto è accounts@geeksphone.com.

Nuova squadra per Vox

Vox, il programma creato e reso celebre da Alessio Nonni, è oramai nelle mani di Coppertino, gli editori di Wallpaper Wizard.
La pagina che ospitava il progetto del riproduttore di musica semplice e leggero ridirige adesso verso il sito dell’editore statunitense. Qui, dopo un’animazione che pare funzionare correttamente solo con Safari, vengono richiesti un nome ed un indirizzo di posta per potere scaricare la beta pubblica del programma.

Grandi dettagli, troppo grandi

Se Nicola ha segnalato una raccolta di istantanee che mostrano cura nella realizzazione delle interfacce dei sistemi operativi di Cupertino, io avevo da parte qualche prova che non tutte le ciambelle riescono col buco. E preparando l’articolo di ieri mi sono tornate in mente: se notate nella prima immagine le scritte di Lion e Leopard si sovrappongono. Ma talvolta succede anche di peggio!

Su un MacBook Air del 2012 (se non sbaglio) che stava installando Lion: questo va ben oltre le famigerate “clausole scritte in piccolo!

Una schermata di installazione di Lion mostra del testo disposto su due righe sovrapposte

E poi un grande classico: mi capita sia con TextEdit che con Anteprima

Finestra di salvataggio con alcuni elementi che debordano al di fuori

Ma sono il solo a notarne?

Masterizzare il sistema operativo

Nelle situazioni di emergenza, avere sottomano il proprio sistema operativo può essere utile, ed è per questo che ho approntato un disco di pronto soccorso arrivando ad accumulare tre (per ora) sistemi operativi, pronti ad intervenire quando qualcosa va storto.

Schermata di selezione della partizione di avvio con Lion, Leopard, Snow Leopard ed altre partizioni

Per Lion e Mountain Lion il programma di Guillaime Gète, Lion Disk Maker può portare a termine il compito, ma per i sistemi operativi precedenti serve operare a mano. Si possono usare dischi fissi, penne USB o schede SD. L’immagine disco va ripristinata in una partizione ad hoc. Può coincidere con tutto il disco o no, come nel mio caso. Che dimensioni per le partizioni? Io ho consacrato 8 GB per Leopard e 7 per Snow Leopard. Lion sta allo stretto in 4 GB, mentre oggi è necessario offrirgli il doppio.
Avendo il supporto ed il sistema operativo, questi sono i semplici passi da seguire:

Analisi dell'immagine disco in corso

  • Aperto Utility disco, nella barra del menù dalla voce “Immagini” scegliere “Analizza immagine per il ripristino”.

Scansione immagine completata con successo

  • Selezionare a sinistra la partizione sulla quale si vuole ripristinare il sistema operativo.
  • Nella parte destra della finestra, premere su “Ripristina”.

Sorgente è l'immagine che vogliamo, destinazione è il volume, la scheda, il disco o la partizione che vogliamo usare

  • La sorgente per il ripristino deve essere il sistema operativo, la destinazione la partizione.

Ed ecco pronto un volume di avvio: per servirsene, serve premere il tasto “alt” all’avvio (come sempre, fate riferimento a questa pagina). Oltre ai sistemi operativi, io ho messo (un po’ per caso) anche una partizione con Snow Leopard installato: e voi, avete uno strumento simile? E con cos’altro l’avete attrezzato?